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Coldiretti – Cinipide galligeno: la Regione scende in campo

Avellino – Grande soddisfazione viene espressa dalla Coldiretti di Avellino per l’accoglimento da parte della Regione Campania delle richieste finalizzate a contrastare la diffusione del cinipide galligeno che sta distruggendo i castagneti della provincia. La giunta regionale con delibera n. 1049 del 19 giugno ha aggiornato l’elenco delle emergenze fitosanitarie conclamate ai sensi della legge regionale 28/02/2002 n. 4, e ha previsto, nella scala delle priorità, la diffusione del pericoloso cinipide galligeno del castagno. In base a tale provvedimento potranno presentare progetti d’intervento territoriale gli enti pubblici presenti sul territorio: Province, Comuni, Comunità Montane, Enti Parco, nonché associazioni di produttori, cooperative e consorzi. L’area interessata e l’ambito territoriale minimo per un piano di intervento è quello coincidente con il territorio di almeno una Comunità Montana. I progetti di intervento territoriale potranno articolarsi in tre tipologie di misure, su base annuale o pluriennale (massimo tre anni): assistenza tecnica (massimo 60mila euro concedibili in tre anni per ciascun intervento territoriale), misure di prevenzione, misure combinate di prevenzione e compensazione. Sembra che anche l’altra proposta avanzata da Coldiretti alla riunione del tavolo tecnico tenutosi a Napoli il 26 maggio scorso e al convegno di Avellino il 4 giugno, possa essere accettata. La proposta è finalizzata a far sì che nella Misura 121 del PSR, nell’ambito di un piano di miglioramento aziendale, possano trovare spazio anche finanziamenti per eventuali potature di castagneti finalizzate a contrastare la diffusione dell’insetto. “Effettueremo un monitoraggio costante del territorio – afferma Giuseppe Licursi, direttore della Coldiretti – con i nostri referenti territoriali per verificare l’attuazione delle misure e per fare il punto della situazione”.

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