Coldiretti-Agriturismo: si punta su nuovi percorsi di qualificazione

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La definitiva approvazione della legge sull’agriturismo che introduce regole chiare a garanzia della qualità e dell’autenticità dell’offerta, viene accolta con entusiasmo dalla Coldiretti, che evidenzia una crescita del 34 per cento negli ultimi sei anni delle aziende agricole che offrono ospitalità, con un fatturato annuo di 800 milioni di euro. L’agriturismo italiano può contare su 13.000 imprese, delle quali 7.700 offrono servizi di ristorazione. In Irpinia sono iscritti all’albo regionale 171 agriturismi. Con l’approvazione della legge la Coldiretti di Avellino ritiene che sia giunto il momento di creare un percorso di qualificazione rivolto alle aziende agrituristiche operanti in Irpinia. Si tratta di una certificazione volontaria attraverso cui le aziende che rispettano o si impegnano a seguire in maniera seria e rigorosa determinati parametri, legati soprattutto al rispetto della vocazione agricola del territorio, potranno entrare a far parte del “sistema qualità Terranostra”, l’associazione agrituristica costituita dalla Coldiretti nazionale. “Esiste un’esigenza – spiega il direttore Giuseppe Licursi – di qualificazione degli agriturismi, che oltre ad un rigoroso rispetto delle norme igienico-sanitarie, sono chiamati a diventare strumento di promozione del territorio, a veicolare prodotti tipici e costituire l’immagine di una provincia che vanta grandi risorse sotto il profilo naturalistico, ambientale ed eno- astronomico”. Per la presidente Giulia Cosenza è necessario puntare sulla qualità dell’offerta. “Niente improvvisazioni – afferma -. L’impegno di tutti deve essere finalizzato a rendere un servizio di eccellenza ad un territorio in cui l’agricoltura rappresenta una risorsa fondamentale, che se adeguatamente valorizzata, può imprimere una svolta anche al sistema economico produttivo ed occupazionale”. Tra i progetti della Coldiretti figura anche la convocazione di alcune riunioni specifiche con i tour operator per preparare dei pacchetti turistici che comprendano soggiorni in agriturismi, abbinati ad itinerari nelle zone più verdeggianti della provincia, nelle cantine, nelle botteghe artigianali, a tappe presso i castelli e i borghi medioevali. Il piano di valorizzazione è stato ampiamente illustrato e condiviso nel corso del convegno che si è tenuto ad Ariano, dal presidente dell’Ept Santino Barile, che ha sottolineato il consolidamento dell’attività in provincia e dal presidente della Comunità Montana dell’Ufita, Giuseppe Solimine, che ha rimarcato l’importanza per tutti i soggetti coinvolti del rispetto delle regole. Alla riunione ha partecipato anche il rappresentante di Terranostra Campania, Antonio Sasso, nonché la direttrice nazionale di Terranostra, Livia Pianelli, che ha affermato: “L’agriturismo è un’attività che non solo prende dal territorio in termini di risorse naturali, culturali e tradizionali, ma dà anche tanto in termini di valorizzazione e conoscenze”.

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