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“Codice rosso”, il colonnello Zito: da gennaio ad oggi un intervento al giorno

AVELLINO- “Dal primo gennaio al dodici aprile l’ Arma dei Carabinieri ha proceduto per novantotto casi di “codice rosso”. Stiamo parlando nella sola provincia di Avellino di un caso di “codice rosso” al giorno. Quasi quaranta arresti, operati in flagranza o su esecuzione di provvedimento dell’Autorita’ Giudiziaria. Significa, pensiamo a 100 giorni dall’inizio dell’anno, stiamo parlando di piu’ di un arresto ogni tre giorni”. Sono i numeri che il colonnello Angelo Zito, comandante provinciale dei Carabinieri di Avellino ha rappresentato alla platea del Corso di Formazione organizzato dal Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Avellino e dal Comitato per le Pari Opportunità sulla violenza di genere, tutela delle vittime, dei minori e percorsi di responsabilizzazione per gli autori della violenza, nuova schiavitù e sinergia tra operatori per il sostegno contro la violenza di genere. Il comandante provinciale dell’Arma ha partecipato al modulo che ha inaugurato il Corso, che si concluderà a giugno, snocciolando i dati e ricordando come i numeri restino alti : “nonostante lo sforzo di magistratura e operatori del diritto per la formazione e anche da parte nostre nel formare ufficiali, i numeri del “codice rosso” non diminuiscono”. Il colonnello Zito ha assicurato “i numeri sono alti, noi siamo in prima linea”. Sottolineando anche come, qui si e’ rifatto ad uno dei temi del primo modulo del corso, ovvero il costo sociale della violenza di genere, come “questo comporta ovviamente un costo anche dal punto di vista della sicurezza, perché sapete bene che affrontare un “codice rosso” al giorno significa eseguire tutti i giorni tutte quelle serie di attività, anche in tempi rapidissimi per l’autorità giudiziaris che le forze di polizia si trovano ad affrontare. Questo è un impegno gravoso, che va affrontato e non ci tiriamo indietro assolutamente, ma come società ci dobbiamo rendere conto che ha anche un costo sociale, perché sottrae risorse alla sicurezza su altri fronti”. Ha infine ricordato e sottolineato come “ben vengano queste iniziative di formazione a cui vanno affiancate le attività di sensibilizzazione per favorire una crescita culturale dei nostri ragazzi”. Aerre

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