Avellino – Rispetto delle normative anti-sismiche e maggiore competitività dei centri storici sono alcune delle componenti di base che andranno a costituire i tasselli del codice di pratica, dietro una lettura storica, filologica e morfologica dell’edilizia ordinaria di tutti i centri storici della provincia. Questa mattina, a Caserma Litto, la presentazione del progetto di ricerca per la sicurezza e conservazione dei centri storici dell’Irpinia, iniziativa che vede l’amministrazione provinciale di Avellino ente promotore e co-finanziatore, insieme al Consiglio Nazionale della Ricerca (Cnr), mentre il Dipartimento Patrocinio Architettonico dell’Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria è il partner scientifico. “A giorni – spiegano dal settore Politiche del territorio della sede provinciale – si approverà il piano regionale e la Provincia partirà con il piano territoriale di coordinamento. Per questo, si sta cercando di tirare fuori un idioma comune che esca dalle tradizioni edilizie, ambientali ed ecologiche e, attraverso studi e monitoraggi, predisporre strumenti di pianificazione a supporto di tutte le comunità per mettere in campo azioni di tutela”. Dunque, leggere il territorio e dedurne aspetti rilevanti per metterli in regola con il codice di pratica da inserire nelle linee guida del piano regionale e nei Puc dei singoli comuni. “Il tutto anche per aiutare l’azione di sviluppo locale alla vigilia di importanti finanziamenti europei”, sottolineano gli esperti. Intanto, lo studio analitico è completato ma deve essere implementato dagli ultimi rilievi dei restauri. I cantieri termineranno nei prossimi 40 giorni, mentre i risultati definitivi verranno alla luce tra qualche mese. Il progetto ha visto il coinvolgimento di circa venti comuni dell’Irpinia presso i quali sono state compiute indagini storico-urbanistiche, volte a definire le qualità architettoniche e dei loro edificati storici. La ricerca è proseguita con l’attivazione di due cantieri sperimentali, realizzati presso le unità edilizie, site nel comune di Zungoli e di Mercogliano (Capocastello). (di ant. mic.)