Avellino – È l’artigianato che cresce. È quel settore che nonostante il vortice dei mutamenti socio-economici resta in piedi e tiene testa. “Una categoria che cerca di evolversi e che non vuole essere etichettata come la tana degli evasori fiscali”. Questa la dichiarazione di Ciriaco Coscia, presidente irpino della Cna, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa. “La manovra economica ha penalizzato il settore imprenditoriale attribuendogli le colpe del declino finanziario del Paese. Eppure, paradossalmente, è proprio il comparto dell’artigianato e della piccola categoria aziendale a vivere una condizione di estremo disagio visti i tagli e le continue pressioni fiscali attuate dal Governo centrale”. Ancora: “Viviamo una competizione sul mercato che soprattutto le industrie a conduzione familiare non riescono a gestire”. Una battaglia avanzata contro i cosiddetti ‘Cinesi in casa’: “Ovvero quelle aziende ‘fantasma’ che proliferano sulla piazza senza alcuna autorizzazione e senza uno statuto disciplinare. Questa la pecca del Governo Prodi: all’interno degli organi di rappresentanza la Cna non ha nessun punto d’ascolto”. Anche in campo locale, ci sarebbe una disorganizzazione sulla distribuzione dei ruoli e dei compiti. “Ad esempio, bisogna ben ponderare le decisioni relative ai diversi esercizi di un centro storico”. Per incentivare il commercio e quindi sviluppare una rete economica di sostentamento anche alla realtà comunale: “Bisogna – è la formula di Coscia – mirare a precise tipologie commerciali. Un’officina meccanica starebbe bene in un Pip, un negozio di artigianato in un contesto diverso quale un centro cittadino. Purtroppo c’è confusione anche nella gestione fisica degli esercizi”. Per quanto riguarda la sfera provinciale, molte solo le novità pronte ad essere messe in campo. Si parte dalla informatizzazione del lavoro e si chiude con l’autoformazione. “In Irpinia – spiega ancora l’imprenditore – assistiamo ad una rapida inversione di rotta verso una nuova tendenza: l’introduzione delle pratiche informatiche all’interno dell’artigianato. Ormai la telematica è entrata a far parte del circuito di applicazione di molti settori. Un autoriparatore compie il suo lavoro grazie ad apparecchiature sempre più sofisticate, un falegname può progettare le sue creazioni grazie a programmi computerizzati sempre più precisi. Ed anche ad Avellino stanno facendo passi da gigante per potersi affiancare alle altre realtà della Campania”. Sono molti gli iscritti alla Cna che quotidianamente seguono lezioni e tirocini sulle nuove pratiche produttive. “La Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa segue passo passo le esigenze dei suoi tesserati e le richieste del mercato, non solo locale”. (di Marianna Marrazzo)