
Ariano Irpino – Con decreto dirigenziale n. 251 del 29 maggio 2007, la Regione Campania ha approvato il progetto “Territorio tra tradizioni, culture e idiomi” presentato dalla Comunità Montana dell’Ufita e riguardante l’impiego in attività di servizio civile di 24 giovani con età compresa tra i 18 e i 28 anni. I volontari saranno impiegati nelle attività di ricerca, catalogazione, progettazione e gestione di un punto informativo di accoglienza e assistenza. Il progetto di questo Ente si è posizionato al 47esimo posto della graduatoria generale, formata da circa seicento domande di partecipazione. “La scoperta delle bellezze naturali, il perfezionamento dell’offerta turistica eco-compatibile, la valorizzazione degli usi e delle tradizioni locali e la rivalutazione dei siti di interesse archeologico e storico sono i capitali sui quali la Comunità Montana dell’Ufita ha deciso di investire – afferma il presidente Giuseppe Antonio Solimine – per dare al territorio lo slancio necessario per combattere il processo di spopolamento in atto nelle nostre zone interne. Abbiamo un patrimonio di risorse, ma non lo valorizziamo adeguatamente, forse anche per la mancanza di consapevolezza e di organizzazione dei servizi relativi e noi intendiamo lavorare per ribaltare la situazione. L’approvazione del progetto, che riguarda proprio la rivalutazione delle specificità locali, rappresenta un dato che registriamo con soddisfazione, perché ci permette di guardare con cauto ottimismo verso il futuro sul piano dei servizi e di dare comunque una risposta in termini di lavoro a 24 giovani, ai quali sarà data l’opportunità per fare una esperienza molto significativa. In queste settimane stiamo rapidamente approvando una serie di progetti e di iniziative, alcune delle quali già attive sul territorio, che stanno già realizzando buoni risultati e l’arrivo delle unità in servizio civile non potrà che accrescere il processo di trasformazione del nostro territorio. L’obiettivo principale è quello di rafforzare ulteriormente la sinergia tra gli enti locali e la Comunità Montana – conclude Solimine – perché l’ente territoriale ha senso soltanto quando riesce a rappresentare il punto di riferimento dell’area di competenza”. Gli operatori locali del progetto sono i dirigenti Bartolomeo Zoccano, Gerardo d’Alessandro, Pio Di Minno e Guido Di Paola.