C. M. Ufita – Energia alternativa, la Regione Campania intende procedere all’approvazione del regolamento che disciplina l’intera materia. Ieri mattina, i livelli istituzionali, gli imprenditori del settore e le parti sociali hanno incontrato, al centro direzionale di Napoli isola 6, alcuni dirigenti dell’assessorato regionale per l’agricoltura e le attività produttive, i quali hanno organizzato la riunione per aprire una discussione di merito sull’argomento. “Riconoscere le competenze in materia anche agli Enti locali nel rispetto del territorio rappresenta il punto di partenza dal quale iniziare a ragionare – commenta il presidente della Comunità Montana dell’Ufita, Giuseppe Antonio Solimine, presente alla riunione – perché finora nei fatti essi hanno avuto un ruolo marginale e non è stato loro possibile discutere nel merito gli atti compiuti per realizzare gli impianti, penso soprattutto ai parchi eolici, che rappresentano così una chiara forma di aggressione verso il territorio. In assenza di regole le imprese ed i proprietari dei terreni hanno concluso accordi rispetto ai quali la Pubblica Amministrazione, bypassata anche dalle conferenze di servizi, si è dovuta limitare soltanto al rilascio delle autorizzazioni, senza poter esprimere un giudizio di merito, che andasse nella direzione della tutela e della salvaguardia del territorio e dell’ambiente e questo ha creato non pochi danni – afferma Solimine – spesso irreversibili, tuttavia l’intervento della Regione, benché tardivo, può essere giudicato positivamente perché rimette al centro della questione il problema relativo alla disciplina della materia e al riconoscimento del ruolo fondamentale espresso dagli enti locali. Allo stato attuale non è possibile intervenire per condizionare tutte le scelte fatte in passato, ma si potrà disciplinare la materia per l’avvenire al fine di giungere ad un programma energetico serio e funzionale. Insomma – precisa Solimine – si tratta di mettere una toppa in un settore andato fuori controllo, cercando di recuperare alcune scelte sbagliate e di procedere alla programmazione concordata dell’eolico, del fotovoltaico e delle biomasse, che rappresentano la sfida per il futuro. Ci si è accorti che il territorio non può essere messo da parte e che la voce “istituzionale” è indispensabile e noi nei prossimi giorni, attraverso il coinvolgimento del territorio e degli enti preposti – conclude il presidente dell’Ente montano – procederemo alla stesura di un documento di intendi da proporre all’attenzione della Regione Campania”.