“A pochi giorni da una ulteriore convocazione del consiglio generale della Comunità Montana Partenio Vallo di Lauro, il Sindacato chiede ai Sindaci tutti del comprensorio di riferimento e a tutte le forze politiche responsabilità, di non lasciare intentata nessuna intesa, chiede uno sforzo congiunto per dare nuovo governo all’Ente che possa dare voce anche, ma non solo, alle istanze di centinaia di lavoratori”. Lo scrivono in una nota la Cgil, Cisl e Uil sulle ultime vicende della Comunità montana Partenio Vallo Lauro.
“In un momento nodale come quello che sta vivendo il Settore Forestazione e gli Enti montani a livello Regionale in cui, da qui a breve, si spera, si andrà verso una riorganizzazione del Settore ed una legge di riordino è impensabile e non auspicabile che un territorio così vasto venga lasciato senza una guida istituzionale. Guida istituzionale che con impegno e dedizione dovrà, tra l’altro, governare le nuove sfide e la rivoluzione culturale a cui gli Enti sono chiamati a rispondere a partire dall’utilizzo dei fondi FSC. Gli amministratori tutti, la Politica, non possono sottrarsi ad un impegno così dirimente, non possono lasciare un processo di cambiamento senza alcuna guida, non posso abdicare alla necessità di dare una visione strategica ad un territorio così vasto né tanto meno sottrarsi alla opportunità ineluttabile di contribuire, per le proprie competenze, alla riorganizzazione di un settore che vuol dire anche, tra l’altro, garantire le fasce occupazionali nel prossimo futuro. Dare un governo a quest’Ente nel lungo periodo, vuol dire anche dare dignità a centinai di lavoratori che da anni sono a servizio di questo territorio e della sua cittadinanza. Già dal mese di settembre, infatti, i lavoratori forestali dipendenti della Comunità Montana Partenio Vallo di Lauro non percepiscono la retribuzione, che nella maggior parte dei casi rappresenta l’unica fonte di reddito dell’intero nucleo familiare, così come non sono stati retribuiti i lavoratori forestali a tempo determinato per le giornate svolte. E’ inimmaginabile pensare ad un Natale senza salario, sarebbe una emergenza sociale non solo per le famiglie dei lavoratori ma per l’intera area interna di cui questi lavoratori sono attori del tessuto socio-economico. Per questi motivi, la FAI CISL, la FLAI – CGIL e LA UILA – UIL, invitano nuovamente tutti i Sindaci e le forze politiche a mettere al centro del dibattito l’interesse generale del territorio e dei lavoratori, davanti a qualsiasi legittima posizione di parte, per dare soluzione a quella che già è una grave crisi sociale”, conclude la nota.
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