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“Ho fatto presente all’assessore – ha affermato Nappi – che la nostra prima preoccupazione deve essere quella del mantenimento degli attuali livelli occupazionali. E mi riferisco non solo agli impiegati amministrativi, ma anche e soprattutto a quegli operai forestali che da troppo tempo non percepiscono lo stipendio con regolarità”.
“Il disegno di legge all’esame del Consiglio – spiega Nappi – prevede che la gestione del personale delle comunità e le relative risorse vengano disciplinate con un regolamento che la Giunta dovrà varare subito dopo l’approvazione del dispositivo. E’ evidente che, procedendo in questo modo, correremmo il rischio di rimandare sine die la soluzione del problema del personale. Pertanto, – prosegue il consigliere regionale – ho chiesto ed ottenuto da Nugnes di subordinare l’approvazione del disegno di legge al varo contestuale del regolamento che disciplina la posizione dei dipendenti”.
In merito alla scelta di cancellare gli enti montani Nappi ha le idee chiare: “Non è assolutamente vero che ci saranno più costi per i comuni – osserva il consigliere regionale – . Chi afferma il contrario ignora, o fa finta di ignorare, che le comunità montane sono enti a finanza derivata: le entrate, infatti, provengono unicamente dai trasferimenti della Regione. Con l’approvazione del disegno di legge della Giunta, le risorse andranno direttamente ai nuovi enti delegati che potranno così espletare i servizi prima assolti dalle comunità montane. Con la differenza che, così facendo, avremo un taglio radicale dei costi legati al mantenimento delle strutture di apparato. Le risorse risparmiate – chiude Nappi – potranno essere destinate al pagamento degli stipendi ai dipendenti e agli operai idraulico forestali”.