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C.M. Irno-Solofrana: è scontro sulla scelta della sede

Futuro dell’Irno-Solofrana in stand-by in attesa del nuovo vertice di Calvanico del 20 gennaio, quando i nove sindaci dei comuni afferenti alla Comunità Montana Irno – Solofrana si riuniranno per definire l’organico del nuovo Ente. Nel corso della riunione di insediamento di pochi giorni fa, i rappresentanti dei comuni hanno avuto modo di approfondire la conoscenza tra le parti in causa ma nulla più: non un vero e proprio dibattito tra le parti ma una semplice discussione tranquilla in cui non sono mancate però divergenze d’opinione. Dubbi permangono sulla scelta della sede di un Ente che sarà espressione di due diverse province (Avellino e Salerno). A pesare sulla disputa una spaccatura che, tra le parti, appare essere più formale che giustificata da ideologie partitiche (i nove sindaci partecipanti all’assemblea sono tutti iscritti al Pd) o da motivazione geografiche vista la naturale propensione dei comuni della valle Solofrana verso l’invaso irnino. La soluzione al nodo della composizione del nuovo organico amministrativo potrebbe quindi arrivare da un coinvolgimento diretto del direttivo del partito veltroniano. Nelle ultime ore è stata avanzata l’ipotesi di Solofra per la presidenza, viste anche le prossime scadenze elettorali nei restanti tre comuni della provincia irpina (Forino, Montoro Superiore e Montoro Inferiore). Il numero uno di Palazzo Orsini, Antonio Guarino, non ha escluso un suo coinvolgimento in prima persona qualora la scelta dovesse ricadere sulla città della concia. Sull’altra sponda, la maggioranza ‘salernitana’ dei comuni appartenenti alla Irno-Solofrana (Baronissi, Bracigliano, Calvanico, Fisciano e Siano) spinge perché Calvanico resti la sede dell’Ente. In particolare, il primo cittadino di Baronissi, Franco Cosimato, ha affermato che “…non vi è l’esigenza di progettare uno spostamento della sede dell’Ente”. Lo stesso sindaco, ad oggi, rimane uno dei papabili alla poltrona di presidente.

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