Un inizio d’estate decisamente sopra le righe quello registrato sul massiccio del Partenio. Secondo i dati storici e le analisi diffuse dall’Osservatorio Meteorologico di Montevergine, il mese di giugno 2026 si è distinto per una significativa anomalia positiva di temperatura, quantificabile in ben +2.5°C rispetto alla media dell’ultimo trentennio di riferimento (1991-2020).
La temperatura media mensile si è attestata a 18.2°C (valore calcolato tenendo conto della massima e della minima giornaliera per garantire la continuità storica). Un dato che conferma una tendenza ormai cronica: si tratta infatti del terzo anno consecutivo in cui giugno risulta ben più caldo del normale, registrando negli ultimi tre anni un’anomalia costantemente uguale o superiore a 1.7°C.
La classifica storica: giugno 2026 è da record
Nella serie storica che va dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri, il mese appena concluso si posiziona stabilmente nella parte più alta della classifica dei mesi di giugno più caldi di sempre, conquistando il quinto posto assoluto.
Ecco le prime posizioni storiche a confronto:
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1° e 2° posto (ex aequo): Giugno 2022 e Giugno 2025 (19.5°C)
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3° posto: Giugno 2003 (19.4°C)
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4° posto: Giugno 2019 (19.0°C)
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5° posto: Giugno 2012 (18.3°C)
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6° posto: Giugno 2026 (18.2°C)
L’analisi del mese: una terza decade di fuoco
Dall’analisi dei dati giornalieri e decadali emerge chiaramente come il mese sia stato caratterizzato da un graduale crescendo termico, culminato in una terza decade eccezionalmente calda, dove il valore medio ha raggiunto i 20.6°C.
I picchi del mese:
Continuità termica: Dal giorno 16 al giorno 30, la temperatura massima giornaliera ha sempre superato i 20.0°C.
La giornata più calda: Il picco massimo è stato toccato il 28 giugno, con il termometro che ha raggiunto i 26.0°C.
La giornata più fredda: Il valore minimo più basso è stato registrato invece il 12 giugno, quando la colonnina di mercurio è scesa fino a 10.2°C.
I dati dell’Osservatorio di Montevergine offrono l’ennesima conferma locale di un trend climatico globale che vede la stagione estiva anticipare sempre più i propri connotati di calore intenso, anche in alta quota.
