
Senato, 158 voti favorevoli, 40 contrari e 116 astenuti: su proposta dei senatori Roberto Manzione e Willer Bordon nell’ordinamento giuridico italiano arriva la class action (articolo aggiuntivo 53 bis della Finanziaria). Un ok giunto dopo una seduta non facile caratterizzata da un’ora di ostruzionismo da parte della Cdl che ha prima chiesto modifiche al testo – peraltro accolte da Manzione – e poi ha chiesto di subemendare il provvedimento. Infine il testo originario dell’emendamento è stato messo ai voti (astenuti Udc, An e Forza Italia). L’azione collettiva di risarcimento, mirata ad innalzare la tutela dei consumatori, verrà inserita nel Codice del consumo: in tal modo le associazioni dei consumatori, riconosciute e non, possono richiedere individualmente o collettivamente al tribunale la condanna al risarcimento dei danni in conseguenza di atti anticoncorrenziali, atti illeciti e pratiche commerciali illecite commesse nell’ambito di contratti per adesione, che l’utente non puo’ discutere e modificare. In caso di soccombenza, anche parziale, del convenuto, lo stesso e’ condannato al pagamento delle spese legali. In ogni caso, il compenso dei difensori del promotore dell’azione collettiva non puo’ superare il 10 per cento del valore della controversia. Sarà il Ministero dello sviluppo Economico ad ammettere le associazioni alla class action. Le disposizioni dell’articolo diventano efficaci decorsi 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.