Napoli – Gennaro Pagnozzi, detto il ‘giaguaro’, capo dell’organizzazione malavitosa che da un trentennio ha imperversato nella Valle Caudina è stato condannato ad otto anni di reclusione con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso ed usura. Il fratello del ‘giaguaro’, Paolo è stato condannato a 4 anni e 4 mesi. Il figlio Domenico, detto il ‘professore’, è stato assolto dalle accuse unitamente a Orazio De Paola e Clemente Fiore. Il cognato di Gennaro Pagnozzi, Gerardo Marino, è stato invece condannato a 6 anni ed 8 mesi di carcere. 7 anni e quattro mesi per Clemente Caliendo mentre per Gennaro Terracciano e Tommaso Uzzuato sono state confermate le pene di 6 e 4 anni. Un anno e 4 mesi di reclusione per Vittorio Marro accusato di violenza privata e 7 anni per Davide Pisano. Il dispositivo di sentenza è stato pronunciato dal Gup del Tribunale di Napoli, Paola Valeria Scandone.
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