Clan Pagnozzi, blitz dei Carabinieri di Benevento

0
1523

I Carabinieri hanno inferto un duro colpo ad associazioni camorristiche operanti in Campania. Cinque camorristi, ritenuti affiliati ai clan Pagnozzi di San Martino Valle Caudina, Perreca di
Recale e Massaro di San Felice a Cancello, sono stati tratti in arresto dai Carabinieri del Nucleo
Operativo di Benevento in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta del Pm Maria Antonietta Troncone della Dda di Napoli e dal Procuratore aggiunto Francesco Roberti. Provvedimenti emessi per l’omicidio di Francesco Esposito, avvenuto a Solopaca il 30 luglio 2003. A finire dietro le sbarre sono stati il 48enne Antonio Perreca Antimo di Recale, il 30enne Francesco Massaro e Antonio Carmine Massaro 43enne, entrambi di San Felice a Cancello. Ed ancora, Andrea Matera 35enne e Giovanni Capone Perna 30enne, questi ultimi di Frasso Telesino in provincia di Benevento. Secondo gli inquirenti, Francesco Esposito, elemento di spicco e con legami anche con l’organizzazione Moccia di Afragola, era a capo di un sodalizio camorristico operante sia nella Valle Telesina che nelle zone di Grumo Nevano, Cardito, Crispano, Casandrino e Sant’Antimo, dedito alle estorsioni. L’omicidio andrebbe inquadrato in un disegno strategico di riassetto degli equilibri criminali, soprattutto in previsione dell’aggiudicazione di importanti appalti pubblici nella Valle Telesina, oggetto di mire da parte di altre associazioni criminali. Il provvedimento fa seguito ad altra misura cautelare già emessa e che ha riguardato alcuni soggetti appartenenti al clan Esposito accusati di favoreggiamento, arrestati a dicembre dello scorso anno, per reticenza. Gli elementi a fondamento del provvedimento restrittivo si basano innanzitutto sulle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia nonchè da accertamenti tecnici e dalla minuziosa e costante attività investigativa svolta dall’Arma di Benevento. Le indagini hanno consentito di accertare che si tratta di una composizione criminale eterogenea: i Massaro, ritenuti gli esecutori materiali, sono riferibili al clan Massaro di San Felice a Cancello, mentre il Perreca, ritenuto il mandante, è attivo nella zona del casertano (e a lui il clan Pagnozzi aveva consentito di operare anche nella zona della Valle Telesina, in cambio della eliminazione dell’Esposito. I due soggetti di Frasso Telesino, entrambi pregiudicati, avrebbero invece svolto il ruolo di basisti. Secondo l’orientamento delle indagini, il clan Pagnozzi era avverso all’Esposito: quest’ultimo intendeva controllare la fase dell’aggiudicazione e del successivo svolgimento dei citati lavori autostradali, oggetto di mire anche da parte della prima organizzazione, nonchè in genere tutte le attività illecite più rilevanti nella zona. Per gli inquirenti appare significativa la compresenza, di più forze criminali operanti nel casertano e nel beneventano, segno evidente delle alleanze criminali in continua evoluzione e che intaccano anche la provincia beneventana, considerata sinora immune da elevata penetrazione camorristica. L’elevata pericolosità dei soggetti destinatari del provvedimento cautelare per gli investigatori si desume, oltre che dalla esistenza di precedenti penali a carico di numerosi di essi, anche dal fatto che sono dediti costantemente all’attività illecita. Il provvedimento cautelare sottolinea l’efficacia dell’azione di contrasto condotta dai Carabinieri di Benevento, coordinati dal comandante provinciale Antonio Silvestrio.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here