Il Pm della Dda di Napoli ha chiesto 125 anni di carcere per i 21 affiliati al clan Cava finiti in carcere nel giugno 2008 dopo l’indagine – durata cinque anni – condotta dalle Questure di Napoli ed Avellino. Decisive per la ricostruzione dell’accusa sono state le dichiarazioni rese dal pentito Antonio Scibelli. Gli imputati hanno chiesto il rito abbreviato. L’attività investigativa ha messo in luce come gli interessi del clan Cava si fossero estesi dalla provincia di Avellino fino a Sabaudia, nel Lazio. Non solo boss e gregari accusati di estorsione e spaccio di droga, nel processo figurano anche professionisti e prestanome che avrebbero aiutato il clan nell’aggiudicazione di aste e nell’intestazione fittizia di beni che sono stati poi messi sotto sequestro.
Redazione Irpinia
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