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CLAMOROSO: Rifiuti dal napoletano, proteste e scherzi a…parte

Avellino – Il Cdr di Pianodardine è nuovamente chiuso dopo le 24 ore che hanno rappresentato solo un piccolo spiraglio in considerazione del fatto che sono stati sversate appena 100 tonnellate di immondizia. I cittadini si sentono presi in giro visto che ieri a Pianodardine sono arrivati anche i rifiuti dei paesi vesuviani e con precisione sono state ben 1200 le tonnellate di immondizia sversate al Cdr. Insomma una vera e propria ‘farsa’. Una vera e propria ingiustizia: per rendersi conto che la città capoluogo è al collasso basta fare un giro nelle zone periferiche ma anche nelle aree adiacenti al Corso Vittorio Emanuele per ammirare le piramidi di immondizia diventate ‘luoghi di ritrovo’ per ratti e cani randagi. E mentre prosegue il botta e risposta a distanza tra il Sindaco Galasso ed il Presidente del Co.Sma.Ri. Spagnuolo sulle responsabilità del mancato decollo della differenziata, da oltre venti giorni i cittadini stanno pagando con la propria salute una “cattiva anzi inesistente gestione dei rifiuti”. Insomma, basta con le chiacchiere. Occorrono iniziative concrete per porre fine allo scempio che si sta consumando. E’ necessario individuare un sito di stoccaggio temporaneo con l’obiettivo di ripulire la città dall’immondizia. Ma aree idonee, a quanto pare, non sembrano essercene. Campo Genova è off-limits, l’area Asi di Pianodardine è stata già bocciata dall’Arpac ma è pur vero che il Sindaco deve riprendere le redini in mano e quale massima autorità sanitaria deve porre fine a questa emergenza non solo limitandosi a chiudere, chissà quando, le scuole e i mercatini ma soprattutto a tutelare la salute dei suoi cittadini.
Secondo Bertolaso, questa sarà l’ultima crisi nell’emergenza e l’ultima volta che si dovrà ricorrere a smaltimenti straordinari fuori dalla Campania. La fiducia su questo punto, spiega “…ci viene dalla consapevolezza che abbiamo attenzione e supporto da parte delle istituzioni e delle più alte cariche dello Stato”. Alle Regioni, chiede: “Ci ascoltino, e poi giudichino e valutino le nostre proposte, non le precedenti esperienze”. Buoni propositi ma prima di raggiungerli ne passerà acqua sotto i ponti. Insomma nulla è cambiato. La città capoluogo e molti paesi sono al collasso. E mentre Bertolaso è al lavoro per cercare di raccogliere la solidarietà delle Regioni, luci ed ombre continuano a caratterizzare la situazione sul fronte dell’emergenza rifiuti in Campania. Ancora oggi, come ormai da tempo, si sono susseguiti nella notte incendi dei cumuli di immondizia abbandonati nelle strade. E questa mattina gli studenti del liceo hanno “riposto” buste di immondizia davanti alla sede del Comune e Palazzo Caracciolo (vedi foto). Una sorta di sensibilizzazione…ma forse di cattivo gusto. (di e.Bolino)

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