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Clamoroso al “Palaverde”: l’Air asfalta la Benetton Treviso 74 a 109

Non ci poteva essere natale migliore per l’Air di Avellino. La strabordante vittoria del gruppo di coach Boniciolli permette agli irpini di toccare quasi con mano le Final Eight di Coppa Italia e di cancellare un altro tabù: dopo il “Paladozza” la Scandone viola anche il mitico “Palaverde” con un risultato che parla da solo, 79 a 104. Mahmuti non riesce nell’impresa messa in piedi da Lardo : i suoi consentono un’altra serata dalle percentuali principesche ai lupi, che alla fine avranno tutto il quintetto titolare (ad eccezione del solo Green, comunque autore di una buona prestazione rispetto a quella offerta contro Rieti) in doppia cifra. Ancora un match con oltre il 50% dal campo (59,5% da 2 e 56% per un entusiasmante 36 su 62 totale) ma in questa occasione l’Air decide di non dare un unico punto di riferimento agli avversari, facendo affidamento anche sul gioco interno di Williams, semplicemente mostruoso sotto le plance, specialmente in avvio. Per lui 16 punti, 5 rimbalzi e 3 recuperi. I padroni di casa difficilmente hanno provato una reazione seria e pericolosa, l’Air è sempre sembrata in controllo del match e grazie al solito Smith (24pt, 6 rimbalzi, 3 assist, 2 recuperi e 1 stoppata per un totale di 33 di valutazione) e ad un Radulovic vecchia scuola (ancora in doppia cifra con 16 punti), accompagnati come sempre da un Righetti pulito, essenziale e decisivo sia in attacco che in difesa. In generale, comunque, tutta la retroguardia irpina ha lavorato più che bene.La Scandone è riuscita in un’impresa che difficilmente verrà dimenticata dagli amanti della palla a spicchi e non. Chi sicuramente non dimenticherà l’incontro saranno i giovani Paolisso e Cerullo, che hanno avuto la possibilità di esordire su uno dei campi più prestigiosi d’Europa mettendo anche dei punti a referto: il primo premia uno splendido scarico di Smith con la tripla finale del match, il secondo si concede il ‘lusso’ di subire un fallo da Maresca e di fare 1 su 2 ai liberi. Da segnalare una incoraggiante prova di Cavaliero, ancora non perfettamente a suo agio in alcuni movimenti ma comunque ‘presente’ (7pt, 2 assist e 2 rimbalzi). Bene, di stima, anche Ortiz, che commette ancora molte ingenuità ma che è apparso più ordinato del solito in campo. Per i tifosi e i vecchi ‘aficionados’ della pallacanestro avellinese un sogno che si avvera: avere anche 34 punti di vantaggio sul campo di una delle squadre più blasonate del vecchio continente è un’emozione difficile da pareggiare. Speriamo che il sogno continui. il giocattolo funziona alla grande, i risultati arrivano e speriamo che le ‘minacce’ del patron Ercolino rimangano solo parole, per il bene della Scandone, dello sport e dell’Irpinia tutta, mai stata così in alto.
La cronaca:
padroni di casa con il quintetto Chalmers, Gaines, Soragna, Gigli, Austin. Formazione classica per gli ospiti con Green, Smith, Righetti, Radulovic e Williams.E’ subito l’Air ad imporre i suoi ritmi al palaverde, trascinata da un Williams debordante sotto il ferro. Il solo Austin prova a replicare, ma il capellone ex Wake Forest fa subito capire di essere in giornata di grazia. Suoi ben 8 dei primi 18 punti dell’Air quando a 4 dal termine Mahmuti chiama Timeout (18 – 8 Air). Il tecnico turco prova la carta ‘Pops’ Mensah Bonsu dalla panchina, ma Radulovic replica ai tentativi dell’atletone di casa. Bonsu e un tiro da 3 di Gigli riportano sotto i verdi, ma sul finire del quarto la tripla di Green fissa il risultato sul 15 a 26. La seconda frazione si apre con il solito trend made in Irpinia,grazie alle bombe di Radulovic e Righetti. l’esperto De La Fuente e un combattivo Austin continuano a tenere aggrappati alla corda i verdi della marca, ma Smith è come al solito mortifero e costante, e suoi 3 canestri di fila consentono di mantenere il risultato ancora tutto a favore degli ospiti (24 a 42). Radulovic da il +20 alla Scandone. Le segnature di Austin e Chalmers valgono a poco: il tiro da fuori di Righetti manda tutti al riposo lungo sul +24 Air (31 a 55). Ancora una tripla, questa volta di Cavaliero, apre la terza frazione. Dopo un’altra conclusione a bersaglio dai 6,25 di Marquees Green sono i liberi di Burlacu a permettere alla Scandone di sfondare il muro dei 30 punti di vantaggio (41 a 72 a 3 dal termine). La partita sembra ormai essersi definitivamente incanalata sui binari che portano in Irpinia e ci si avvia verso l’ultimo quarto ‘accademico’ di gioco sul risultato di 52 a 86. Treviso non vuole sfigurare e grazie ad Atsur trova una spinta d’orgoglio che consente in 5 minuti di rosicchiare qualche punto, ma è troppo tardi (74 a 90 a 3 dal termine). La tripla di Cavaliero mette la parola fine all’incontro e apre ad uno dei momenti sicuramente più belli della loro giovane carriera per Paolisso e Cerullo, che ‘tastano’ il capo di una grande e mettono a referto 4 punti in due. Apoteosi sulla tripla di Pasquale, il ‘doubleP’ d’Irpinia inchioda sul tabellone del Palaverde un risultato storico: 104 a 79. (Giu.Mat)
Tabellini:
Benetton Treviso: Austin 13, Maresca 11, Atsur 14, Soragna 5, Chalmers 11, Mordente, Martinoni, Mensah-Bonsu 6, Fantoni, Gigli 3, De La Fuente 9, Gaines 7. All: Mahmuti
Air Avellino: Green 9, Radulovic 16, Smith 24, Ortiz 8, Righetti 14, Cavaliero 7, Lisicky, Paolisso 3, Cerullo 1, Bryan 4, Williams 16, Burlacu 2. All:Boniciolli.

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