Come nei peggiori incubi, con tanto di finale al pathos. L’avventura dell’Italia al Mondiale sudafricano finisce nel modo più inatteso e incredibile, con la rocambolesca sconfitta per 3-2 contro i volitivi slovacchi.
Che gli azzurri fossero incappati nell’ennesima giornata no lo si intuisce sin dalle prime battute, nelle quali non basta il leggero predominio territoriale per portare seri pericoli alla porta di Mucha. Anzi, sono proprio gli slovacchi a rivelarsi più pungenti fino a coronare i loro sforzi con il bel goal di Vittek. Per i ragazzi di Lippi e per tutti gli italiani sugli spalti, e incollati a schermi e maxischermi, è doccia fredda. Il film dell’orrore entra nel vivo. Le fasi finali della prima frazione scorrono via senza particolari patemi per i centroeuropei, che corrono l’unico pericolo in occasione di una deviazione maldestra di Skrtel che di testa quasi centra la sua porta.
Nella ripresa il tecnico viareggino mischia le carte, mandando in campo i napoletani Maggio e Quagliarella per provare a dare più vivacità alla manovra. L’operazione in parte riesce, soprattutto grazie alla punta, che agendo sulla sinistra arriva a fornire spunti interessanti. Ma il risultato non si sblocca. E così è la volta di Pirlo, che debutta al mondiale, sostituendo Montolivo (passo indietro per il centrocampista rispetto alle due precedenti prestazioni). Il milanista sembra in palla e pian piano prende confidenza con il rettangolo di gioco, ma è ancora la Slovacchia a passare. Su calcio d’angolo e dopo una ribattuta arriva una palla velenosa in mezzo all’area, sulla quale è Vittek il più lesto ad avventarsi per il clamoroso 2-0. In casa azzurra è notte fonda, Lippi si siede in panca, dalle riserve non arrivano più incitamenti, ma in campo c’è il dovere di provarci fino in fondo, almeno per una questione di dignità. E così a dieci minuti circa dalla fine arriva la fiammella che alimenta le speranze azzurre. Bel triangolo in area tra Quagliarella (in precedenza un suo tiro a botta sicura era stato salvato sulla linea dagli slovacchi) e Iaquinta, con il primo che calcia a rete, Mucha respinge ma Di Natale è ben appostato e insacca meritatamente. Tutto lo stivale si rianima e si prepara ad un finale di fuoco, con gli azzurri che addirittura riescono a riandare in goal, ma l’arbitro fischia: è fuorigioco. E mentre Cannavaro e compagni cercano di accelerare i tempi arriva l’ennesima doccia fredda. Su fallo laterale Kopunek si infila tra le maglie dei nostri e mette a segno una delle più ingenue reti prese dagli azzurri nella loro storia. C’è ancora il tempo per un ultimo sussulto, lo regala Quagliarella, che con un morbido pallonetto infila la porta slovacca per il 2-3, quando però mancano solo pochi minuti al triplice fischio. La pellicola si avvolge mentre Pepe, sull’ultima azione, manda sorprendentemente a lato da posizione favorevole.
Poi è tempo dei titoli di coda: lacrime in campo, delusione tra gli spalti. Lippi si affretta a tornare negli spogliatoi e domani gli azzurri torneranno in patria. Il processo al Commissario tecnico può iniziare. Siamo italiani… parbleu.
Redazione Irpinia
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