Civati: “Preferisco la sinistra a Udc e Ncd. Non sono scissionista”

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Pippo Civati si estremizza verso sinistra.
L’occasione gli viene data dal convegno organizzato dalla nuova corrente E’ possibile ad Avellino. Su quali linee l’associazione vuole muoversi viene spiegato in modo puntuale e chiaro da Nadia Arace con una appassionante oratoria: “A Roma come ad Avellino fa più rumore se Pippo Civati parla con Fratoianni o se Nadia Arace parla con Giordano, rispetto al fatto che si paventi l’ipotesi di un accordo organico tra il Pd e il Nuovo Centrodestra. “È possibile” è lo strumento, l’occasione, l’ostinata volontà di ribaltare quello schema. A Roma come ad Avellino, dove è necessaria una svolta radicale, è necessario riaffermare la prossimità tra questa amministrazione e i mondi della sofferenza, i luoghi di comunità, a partire dalle scuole. Ma per fare questo occorre colmare il vuoto della politica ed è questo il senso del nostro ritrovarci, quello di riscoprire il conflitto, madre di ogni cambiamento. Il seme dell’inclusione, di una nuova politica, nasce solo dal conflitto. Nei prossimi quattro mesi ci misureremo sulle questioni che abbiamo scelto di affrontare, sulle quali ci misureremo sino a produrre soluzioni concrete da sottoporre all’amministrazione” . C’è Giancarlo Giordano, deputato di Sel, molti consiglieri comunali di Avellino di fede Pd, il sindaco della città Paolo Foti e il presidente Livio Petitto, ma anche quella frangia di consiglieri di maggioranza che mal digeriscono l’azione amministrativa del proprio sindaco.

Civati seppur facendo riferimento alla geografia nazionale ci azzecca anche sul terreno irpino: “E’ possibile ricostruire un centrosinistra che non c’è. Il Pd governa con tutti tranne che con la sinistra, ho appena letto un tweet di Formigoni in cui dice che il Job’act approvato dal Governo è lo stesso che il centro destra voleva fare nel 2002. Capiamo l’imbarazzo. Con Sel condividiamo tante battaglie ma soprattutto un’analisi politica”.

L’area Civati ha perso pezzi qui ad Avellino, la nascita di una associazione Idea non lo preoccupa anzi incalza: “Frantumazioni sul territorio: io rifiuto questo tipo di impostazione, il problema è il suo (riferito a Rocco ndr) ma non voglio far polemica ma evidentemente ho un limite personale comunicativo. Ho visto le nuove magliette e gli auguro tanta buona fortuna. Ho un problema più grande che è quello di unire la sinistra”. L’asse civatiano si sposta inesorabilmente verso sinistra.
E la sua permanenza nel Partito Democratico è a tempo. “ Nel Pd per quanto tempo ancora? Dipende dal Pd, da cosa sceglierà anche in Campania: se fare una coalizione in cui c’è la sinistra oppure l’Udc e il Nuovo centrodestra. Io non sono d’accordo. Io non sono uno scissionista, lo sono tra quelli che propongono certe cose e le fanno votare. Il Pd si è candidato con una coalizione in cui c’era Sel e non possiamo rinunciare a quei valori. Lo stesso Renzi continua a scagliarsi contro la sinistra”.

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