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Dalle analisi dell’associazione emerge anche che “in tre mesi” quattro città hanno già superato “i limiti annuali di polveri sottili” (35 giorni oltre la soglia quotidiana in un anno): come “Frosinone (57 superamenti), Torino (46), Alessandria (45) e Benevento (42)”. A salvare la qualità dell’aria ci ha poi pensato il maltempo e le piogge. In generale non si registra “nessun passo avanti contro l’inquinamento acustico”.
Il primo responsabile “resta il traffico e la mai sanata schiavitù dell’automobile. Aria malsana che a Verona ha fatto registrare addirittura picchi di Pm10 anche di tre volte superiori ai valori limite dettati dalla legge. Superamenti dei livelli del Pm10 sono stati registrati anche ad Ancona e Varese”. Vengono segnalati valori elevati di benzene in alcune città, come Palermo e Torino.
Dall’analisi del Treno Verde emerge che le polveri sottili (Pm10) continuano “a soffocare i nostri centri urbani e mettendo a serio rischio la salute dei cittadini” e sembra delinearsi “anche per quest’anno un quadro critico”: oltre alle quattro città già fuorilegge “prossimi al superamento ci sono Parma (32 superamenti), Venezia (31) e Vicenza, Milano e Avellino (30). Altri 15 capoluoghi hanno già superato i 20 giorni oltre i limiti; tra questi Rovigo (29), Padova (29), Terni (28), Treviso (27), Pescara (27), Caserta (27)”.
Quanto all’inquinamento acustico, i dati del monitoraggio del Treno Verde lanciano “un messaggio ben preciso: in ognuna delle dieci città visitate dal convoglio ambientalista sono stati registrati decibel oltre la norma di legge, per la maggior parte sia di notte che di giorno”, come a “Palermo, Cosenza, Potenza, Caserta, Roma, Ancona e Torino”.