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Per quanto riguarda, invece, le ispezioni da parte dell’Inail, avvenute dal primo gennaio al 31 dicembre 2005, sono state in totale 460 contro le 359 del 2004. Le imprese irregolari ‘scoperte’ sono state nel 2005 ben 325 con un’evasione di 900.492 euro contro le 282 ispezioni e di 12.629.022 euro di ‘frode’ dell’anno precedente. Sull’irregolarità lavorativa, nel trimestre gennaio-marzo 2005 si attesta al 60,78 per cento per poi lievitare, nel trimestre ottobre-dicembre, al 78,30. Riferendoci allo stesso trimestre, ma del 2004, si passa da un 72,22 per cento ad un 85,62.
Non migliorano neppure i dati raccolti dall’Ispettorato del Lavoro: nel 2005 si sono avute ben 2625 visite contro le 2358 del 2004. Le imprese irregolari sono risultate essere 1316 con un’evasione di 4.510.199 euro, contro le 730 e 5.003.000 euro. I lavoratori a nero dal 23,09 per cento del 2004 arrivano al 53,96 nel 2005.
Riepilogando: nel 2005 si sono avute 4036 visite ispettive contro le 5388 del 2004; sette sono stati gli infortuni sul lavoro dal drammatico epilogo nel 2004 aventi per causa, come spesso ha denunciato il Sindacato, la totale carenza e l’inosservanza delle norme in materia di sicurezza. Ma anche la fatalità. 15 aprile 2005 – Grottolella: Giovanni Guarino non ce l’ha fatta, è spirato nella notte. Il 60enne di Contrada era rimasto vittima di un incidente sul lavoro; 16 maggio 2005 – Montaguto: Franco Leone, un operaio 44enne di Ariano Irpino, ha trovato la morte in un cantiere edile; 9 agosto 2005 – Salza Irpina: a perdere la vita Gino Clora 42enne di Volturara Irpina: era intento a ripulire la vasca, a forma di imbuto, presente nella Cava di Macchia di Merole, nella quale dovevano essere scaricate pietre e inerti calcarei quando improvvisamente l’uomo è stato completamente sepolto dagli inerti trovando la morte; 28 ottobre 2005 – Sturno: Michele Novello, un operaio 43enne di Frigento, sposato e con quattro figli, era alla guida di una pala meccanica di piccole dimensioni, in un cantiere in località Delle Fate per la realizzazione di un immobile. Improvvisamente il mezzo si è ribaltato e nel capovolgersi ha schiacciato l’operaio, uccidendolo; 9 marzo 2005: Ciro Moffa, operaio di 54 anni di Foggia, ha perso la vita sepolto da un frana di terra. L’uomo stava lavorando per sistemare un canale per la regimentazione delle acque piovane, nell’area industriale altirpina. 30 marzo 2005 – Avellino: Aniello Genovese, operaio di 26 anni di Avellino, ha perso la vita lavorando in un cantiere travolto da un pesante automezzo, che improvvisamente si è messo in movimento; 7 luglio 2005 quando Giovanni Mazzei, operaio di 28 anni, ha perso la vita in un infortunio sulla vita in una cava dell’Alta Irpinia. L’uomo era alla guida di un camion che trasportava materiali inerti, quando è finito nella scarpata sottostante dopo un volo di 50 metri. In questi primi 22 giorni del 2006, fortunatamente nessuna disgrazia si è consumata ma, purtroppo, già si registrano due infortuni sul lavoro: era il 16 gennaio quando a Pratola Serra Carmine Freda, operaio 53enne di Prata, era intento alla ristrutturazione della facciata esterna di un immobile quando improvvisamente avrebbe perso l’equilibrio. Dopo un volo di oltre un metro e mezzo il manovale è precipitato su un paletto in ferro; il 20 gennaio ad Ariano: Vittorio Ardito, 45enne del posto, si trovava su di una scala intento a tinteggiare un capannone industriale in Via Petrara della città del Tricolle quando, improvvisamente e per causa in via d’accertamento, avrebbe perso l’equilibrio cadendo violentemente sull’asfalto. “Emerge comunque un dato preoccupante in quanto sono aumentati dalle 2329 imprese irregolari del 2004 alle 2398 del 2005 con un’evasione dai 28.561.418euro ai 11.885.236euro del 2005 con una media di irregolari del 67,61%. – spiega Mario Melchionna della Filca-Cisl – purtroppo il settore che continua a soffrire di una irregolarità diffusa rimane quello delle costruzioni con l’aggravante che gli infortuni mortali si sono registrati esclusivamente nell’edilizia”. (di Emiliana Bolino)