Piano Territoriale Regionale, vertenze settore industria, turismo e sanità, scuole, rifiuti: il segretario generale della Cisl Irpina, Enrico Ferrara, ha visto l’unanime approvazione della propria relazione da parte dell’esecutivo provinciale riunitosi questa mattina. Numerosi gli argomenti evidenziati nel corso del dibattito che ha visto una discussione ampia ed articolata.
LA RELAZIONE
Piano Territoriale Regionale
La Cisl Irpina, nel valutare la proposta presentata dalla Regione come una fotografia, peraltro datata, dell’esistente, ritiene che è necessario delineare per la nostra provincia scenari di sviluppo adeguati alle vocazioni delle diverse aree, a partire dal rafforzamento e dal rilancio dei nuclei e dei distretti industriali. Allo stesso tempo, non va sciupata l’occasione della infrastrutturazione del territorio con l’aggancio all’Alta Velocità. La CISL, unitamente a CGIL e UIL, ha presentato di concerto con l’Unione Industriali, le altre associazioni datoriali e la Camera di Commercio, precise osservazioni al PTR, avanzando nel contempo proposte di miglioramento e di superamento di alcuni passaggi del Piano, con lo scopo di dare un contributo utile allo sviluppo complessivo dell’Irpinia; in questa ottica, è auspicabile un forte impegno della deputazione regionale e degli assessori regionali irpini.
Vertenze Settore Industria
Permane, nella nostra provincia, una situazione di crisi preoccupante che interessa il settore industriale. Uno degli aspetti più volte rimarcato riguarda le ripercussioni negative, in termini di perdita di posti di lavoro, generate dalle farraginosità burocratiche. E’ il caso delle Bullonerie Meridionali, tornato nelle competenze del Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi, che ora dovrà provvedere alla vendita all’asta dell’opificio, che lascia seri interrogativi rispetto al futuro occupazionale dei lavoratori. Ma è anche il caso della A-Tecnology, dove sono a rischio decine di posti di lavoro. Problematica su cui è necessario che le istituzioni compiano ogni passo necessario, a partire dalla convocazione del tavolo per le opportune verifiche e per la salvaguardia dei livelli occupazionali. Un’altra questione che si trascina da tempo è quella del Contratto d’Area, rispetto alla quale è urgente velocizzare le procedure per la rimodulazione delle risorse, ponendo la necessaria attenzione alla verifica del raggiungimento dei risultati prefissati, soprattutto in termini di posti di lavoro creati. Vi è infine da sottolineare la vicenda del cogeneratore di Solofra, previsto dal PIT e bloccato per ragioni riconducibili all’impatto ambientale dell’impianto. Auspichiamo che siano individuate in tempi brevi le eventuali alternative, e che la loro definizione non costituisca un alibi per trascinare nel tempo un problema che invece va risolto con decisione, anche per dare risposte concrete alle difficoltà che complessivamente si riscontrano nel Settore Industria. Più in generale, rispetto a queste problematiche è necessaria una maggiore assunzione di responsabilità da parte dell’Amministrazione provinciale nella funzione di coordinamento e di stimolo per la individuazione delle soluzioni, affinchè i tempi e la qualità delle risposte siano adeguati all’urgenza ed alla drammaticità delle crisi in atto, e non siano piuttosto i lavoratori che rischiano sulla propria pelle e su quella delle loro famiglie, a dover fare i conti con le lungaggini e la scarsa concretezza della politica.
Turismo e Sanità
La CISL ha registrato con qualche scetticismo la trasferta milanese di enti ed istituzioni locali irpine in occasione della Borsa Internazionale del Turismo. Tali perplessità nascono, in primo luogo, dalla evidente sovrapposizione di ruoli e competenze di diversi soggetti che, inevitabilmente, finiscono per fare le stesse cose. Vi è poi un legittimo interrogativo rispetto alla comparazione dei costi di questa iniziativa con gli eventuali benefici. La CISL ritiene quindi che sia necessaria una definizione di ruoli e strategie che vadano oltre le coreografiche foto di gruppo. Per quanto riguarda i nuovi assetti all’Azienda Ospedaliere ‘Moscati’, la CISL saluta la nomina del dott. Giuseppe Rosato alla carica di Direttore Generale, al quale si rinnova la piena disponibilità alla collaborazione, e al contempo si sollecita attenzione affinchè il completamento della Città ospedaliera possa avvenire nella certezza dei tempi programmati. Preoccupa, infine, la situazione di indebitamento della Sanità regionale, che rischia di avere effetti negativi, attraverso i tagli di bilancio che si vanno profilando anche per la nostra provincia, in ordine alla qualità del servizio pubblico e alla ricaduta occupazionale nel settore privato.
Le emergenze dei rifiuti e delle strutture scolastiche
Ancora una volta questa provincia è costretta a registrare una nuova emergenza rifiuti, con le strade invase dalla spazzatura, e le istituzioni incapaci di delineare una risposta in termini concreti. L’Amministrazione provinciale si era impegnata a individuare un sito per la costruzione di una discarica per Fos e sovvalli, mentre l’Amministrazione comunale di Avellino, al pari di altri comuni, aveva assunto precisi impegni sull’avvio della raccolta differenziata: a tutt’oggi, nessuno di questi obiettivi è stato raggiunto, con il risultato di dover assistere ad un’altra campagna elettorale all’ombra dei rifiuti, un’immagine significativa dell’incapacità della politica a risolvere i problemi reali delle nostre comunità. La CISL auspica che il prezzo di questi errori non sia poi pagato dai lavoratori del settore, che troppo spesso finiscono per diventare le vittime di queste scelte sbagliate e delle tante contraddizioni.
Scuole
Un’altra emergenza che si è profilata è quella relativa alla sicurezza di alcuni plessi scolastici. Per quanto riguarda L’Itis ‘Dorso’ dopo tre anni di perizie si è giunti a risultati che consegnano al caos l’organizzazione scolastica provinciale, generando una ‘guerra tra poveri’ che va risolta, da parte della Presidente dell’Amministrazione provinciale, senza penalizzare nessuno, e che soprattutto va affrontata senza demagogia ma con serenità ed obiettività, tenendo presente il merito delle questioni e senza scadere in inutili quanto inopportuni distinzioni tra realtà che meritano uguale considerazione. In definitiva, l’organizzazione delle strutture scolastiche della provincia va affrontata per tempo evitando di cadere in situazioni di emergenza che puntualmente vengono affrontate con la politica dei ‘pannicelli caldi’: è dunque necessario che l’Amministrazione provinciale si doti di un piano efficiente che si misuri con i problemi con la necessaria razionalità nell’individuare, attraverso un censimento e una valutazione delle strutture, gli edifici idonei a offrire soluzioni alle difficoltà che sono emerse negli ultimi tempi.
