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“Intanto -continua – nella legge Finanziaria regionale, varata lo scorso 31 ottobre, si è “certificato” di non essere più in grado di sostenere tali mutui, cioè il contributo dato ai Comuni. Tale certificazione rischia di mettere in ginocchio l’economia legata ai lavori pubblici. In Campania i mutui della Cassa Depositi e Prestiti ammontano a circa 90 milioni di euro e se il blocco dovesse permanere, avrebbe inevitabilmente conseguenze gravissime per l’economia legata alle piccole e medie imprese edili ed artigiane, per i servizi, ma anche per l’occupazione. Molti comuni irpini e sanniti stanno convocando le OO.SS. per informare sulla necessità di dichiarare il dissesto anche a causa della mancata erogazione dei contributi regionali pari al 5% dell’importo delle rate di ammortamento dei mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti per opere e servizi pubblici. Gli Enti comunali pur avendo rispettato le norme in materia di prestiti ed avendo ricevute le autorizzazioni regionali stanno da tempo, ossia dal 2009, anticipando la quota spettante alla Regione Campania ed oggi versano in condizioni di gravissime ristrettezze economiche e di liquidità. Nonostante siano in atto azioni legali per il recupero del credito nei confronti della Regione Campania appare molto preoccupante che non ci si preoccupi dei risvolti che una situazione del genere sta determinando sul territorio irpino- sannita. Casse comunali prosciugate, lavori fermi, degrado per le comunità ed esubero per i lavoratori che da tempo temono per i loro stipendi. Abbiamo interessato i livelli regionali della nostra Organizzazione perché chiarezza venga fatta sull’argomento ed ai comuni si possa concedere la possibilità di rimettere in moto l’economia” – conclude il segretario Generale della CISL FP IrpiniaSannio Doriana Buonavita.