Avellino – “A soli due mesi dalla fine dell’anno i dipendenti della Provincia di Avellino non hanno ancora percepito il salario accessorio derivante dagli istituti contrattuali anno 2009, per i quali già sono stati individuati e stanziati i fondi. Appare chiara l’inerzia di questa Amministrazione sulle questioni attinenti il personale mentre si riscontra tempestività nel porre in essere provvedimenti unilaterali di carattere politico”: è quanto sostiene il segretario generale della Cisl Funzione Pubblica Doriana Buonavita.
“L’irrituale e l’impropria applicazione delle procedure di concertazione espletate dall’Ente sulla struttura organizzativa, il ritiro dei telefonini di servizio per i dipendenti in turnazione e reperibilità, la Delibera relativa alla copertura di 6 posti per Dirigenti che prevede il solo colloquio e la nomina dei ‘portaborse’ per gli organi di direzione politica, pari ad un costo di qualche centinaia di migliaia di euro, ci lasciano costernati per metodologia e scelte strategiche di intervento. La meritocrazia, il conseguimento degli obiettivi, il miglioramento dei servizi, sono elementi imprescindibili e prioritari sui quali faremo sentire la nostra voce. Senza sottrarci alla responsabilità di contribuire all’innovazione ed alla valorizzazione del sistema pubblico, riteniamo del tutto prevalente che la Provincia dia immediato avvio al riconoscimento degli istituti contrattuali, atteso che alla scadenza dell’anno essi non saranno più esigibili. L’adozione continua di atti deliberativi unilaterali, fintamente condivisi con le parti sociali, costituiscono, oltre che una colpevole violazione della normativa contrattuale, un insostenibile attacco politico al sistema di relazioni sindacali ed ai diritti legittimi dei lavoratori della Provincia e dei cittadini tutti. A partire dal 2010 il nuovo modello contrattuale ci vedrà impegnati nel recepire l’esigenze di chi lavora e vuol lavorare sempre meglio, con quelli di chi ha bisogno di servizi più efficienti ed avanzati, per cui adotteremo, sin da ora, tutti i mezzi e gli strumenti consentiti a tutela dei diritti violati dei lavoratori . La Cisl ha chiesto alla Provincia l’apertura delle attività concertative su quanto rappresentato, fatto salvo ogni utile e consentita azione futura”.