Cisl Fp: “Enti, nessuna mobilità senza accordo tra le parti”

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“Nella confusione generale qualche ente locale potrebbe iniziare il percorso tracciato dalla Legge 135/2012 sulla “Spending Review” nella definizione delle dotazioni organiche per la quantificazione degli esuberi del personale per poi dare seguito alle procedure di mobilità”. Lo riferisce in una nota il Segretario Generale della CISL Funzione Pubblica di Avellino Doriana Buonavita.
“Nella direttiva del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 10/2012, si definiscono le procedure per gli Enti statali centralizzati, Enti Pubblici non Economici e per le Agenzie Fiscali mentre per gli Enti Locali si rimanda alle direttive derivanti dalla conferenza Stato – Regioni di cui all’art. 16 del D.L. 95/2012. Pertanto, in attesa dei DPCM applicativi, abbiamo chiesto alle Amministrazioni comunali di attivare un tavolo propedeutico per discutere di tutti gli elementi attinenti la revisione della spesa.
Da ultimo, proprio per rendete più proficuo l’incontro, la CISL FP ha inviato alle Amministrazioni locali alcune schede di rilevazione dei costi imputabili alla politica, alla gestione dell’Ente (spese del personale, consulenze, costi partecipate, convenzioni) e della erogazione dei servizi (consorzi tra comuni e Gestione associata di enti) così come previsto dalla legge. L’azione che tutto il gruppo dirigente della CISL FP di Avellino produrrà, sarà mirata alla riorganizzazione dei servizi, alla premialità delle competenze dei lavoratori in uno con la riduzione dei costi complessivi.
Non è più tempo di privilegi e delle spese inutili, dobbiamo tutti contribuire con umiltà e senso di responsabilità a far ripartire la macchina pubblica recuperando risorse da investire in produttività e servizi alla cittadinanza – continua Buonavita.
Il monito rivolto ai sindaci a non fare fughe in avanti serve a non aumentare le preoccupazioni dei lavoratori che devono ritrovare fiducia e speranza nelle istituzioni che dovranno con trasparenza iniziare un percorso difficile ma necessario di verità e di coerenza nell’interesse degli utenti e dei dipendenti. Il gioco delle parti non deve portare a dividere Politica e sindacati ma a sancire una solida alleanza affinché il rilancio della Pubblica Amministrazione passi attraverso un dialogo aperto evitando che misure più restrittive ci vengano calate dall’alto”, conclude Buonavita.

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