Cisl – Comitato esecutivo: focus sui problemi irpini

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Avellino – Si è riunito questo pomeriggio presso la sede della Ust Cisl, il Comitato Esecutivo, alla presenza del Segretario Organizzativo della Cisl Campania Gerardo Ceres. Il Comitato Esecutivo ha approvato all’unanimità la relazione del Segretario Generale Mario Melchionna, con il contributo degli interventi dei Componenti dell’Esecutivo. Tra i vari temi affrontati la situazione politico-sindacale, la riforma della scuola, le vertenze ancora aperte in Irpinia: Fma, Irisbus, Alvi, Despar, Ilas Alveolater, le aziende del settore tessile e conciario e di tutti i settori produttivi, non tralasciando la vicenda che riguarda i mancati accrediti agli Enti Montani. E’ stata affrontata inoltre la delicata questione della Sanità e il nuovo Piano di razionalizzazione ospedaliera che chiude i nosocomi in Alta Irpinia; la grave situazione scaturita dall’emergenza frana che ricade nell’area dei comuni di Savignano, Montaguto e Greci. Tra le questione esaminate anche la manifestazione del primo Maggio, che unisce Chiesa, Sindacati, imprenditori e lavoratori per un unico obiettivo: il diritto al lavoro. Singolare e di grande valore anche la proposta del Sindaco di Lioni Rodolfo Salzarulo, di celebrare consigli comunali in contemporanea in tutta la Provincia, che continua ad ottenere adesioni.

Scuola – “In Campania 3.886 posti in meno per il prossimo anno scolastico 2010/11. Come nello scorso anno, i maggiori tagli sono previsti per la regione Campania: 1.276 posti di scuola primaria, 894 posti di scuola media, 1.716 posti di scuola secondaria, 3. 886 posti in totale. In provincia di Avellino dovremmo registrare circa 390 posti di lavoro in meno. Ai 188 docenti di ruolo già privi di cattedra nel corrente anno scolastico verranno ad aggiungersi ulteriori soprannumerari”.
Secondo la Cisl Irpina sarà “problematico organizzare l’offerta formativa con un ridotto numero di docenti e impossibile rispondere alle richieste di tempo pieno e di tempo prolungato che le comunità scolastiche hanno avanzato. Senza considerare, inoltre, che seguiranno ulteriori pesanti tagli anche per il personale A.T.A. Sarebbe auspicabile un immediato intervento della Regione e degli enti locali che sono titolari di specifiche ed importanti attribuzioni in materia di politiche scolastiche dei rispettivi territori”.

Aziende – “Sono più di 13mila i posti di lavoro che i futuri piani Fiat potrebbero mettere in discussione: Foggia, Termoli, Avellino, Pregnano, Verona, Stura e le meccaniche di Torino. Nel futuro della Fiat, c’è il trasferimento della produzione dei motori ibridi ed elettrici a Detroit, negli Usa. Mentre finirà in Polonia il nuovo propulsore bicilindrico, di 900cc. Due settori, motori e cambio, che oggi impiegano 13.500 degli 86.000 dipendenti Fiat. Nel tardo pomeriggio, Fiat presenterà il piano industriale agli investitori.
Secondo la Cisl Irpina il destino dei tantissimi lavoratori dipende non solo dal mantenimento dei livelli occupazionali da parte dell’azienda , ma soprattutto dalla necessità di legare gli incentivi del Governo alla produzione nel nostro Paese”.

Sanità – Con il nuovo piano di razionalizzazione degli ospedali, si annunciano ulteriori tagli dei reparti soprattutto nelle zone interne dell’ Irpinia.
Secondo la Cisl “è necessario da parte della rappresentanza delle istituzioni locali, degli eletti al consiglio regionale, delle organizzazioni sindacali, ma anche da parte dei cittadini, chiedere al neo presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, l’immediata apertura di un tavolo di concertazione territoriale su scala provinciale. Ciò consentirebbe anche di migliorare i livelli di assistenza sanitaria e di pronto soccorso”.

Frana – “Il Consiglio dei Ministri ha decretato lo stato d’emergenza per la zona interessata dalla frana di Montaguto. La frana, che si è verificata il 10 marzo sta avendo gravi conseguenze sui collegamenti ferroviari tra la Puglia e Roma. Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso ha assunto l’impegno di ripristinare la tratta ferroviaria entro fine maggio Ci sarà da definire il programma di intervento, nel frattempo occorre sbloccare i 40 milioni di euro dati alla regione.
Come Cisl riteniamo indispensabile un intervento del Governo con l’emanazione del decreto per lo stato di emergenza per dissesto idrogeologico, che preveda: affidamento dei poteri straordinari al Commissario Regionale De Biase; Assegnazione immediata dei fondi (anche attraverso l’utilizzo dei fondi FAS) per i lavori d’urgenza e per la messa in sicurezza dell’area interessata; Interventi d’urgenza per liberare dal terreno franato i binari della ferrovia e la strada di collegamento della provincia di Avellino con la Provincia di Foggia, anche perché c’è il rischio concreto che la frana potrebbe invadere il fiume Cervaro, il che significherebbe un disastro senza precedenti; Risarcimento economico per i danni subiti dalle attività commerciali e produttive degli artigiani e degli agricoltori dell’area a causa del blocco dei collegamenti tra le due regioni.
A distanza di oltre cinque anni, dall’inizio dell’emergenza frana che ricade nell’area dei comuni di Savignano, Montaguto e Greci, nella più totale indifferenza delle istituzioni,riteniamo sia giunto il momento, sia per il Governo nazionale che per quello Regionale Campano e della Puglia, di intervenire immediatamente e concretamente. La Cisl auspica che le istituzioni preposte alla questione, diano risposte risolutive”.

1 Maggio – “La mobilitazione per il lavoro, in Irpinia quest’anno vedrà scendere in campo oltre ai Sindacati anche la Curia di Avellino, le istituzioni politiche, le associazioni datoriali e i lavoratori.
Importante anche la proposta del sindaco di Lioni, di celebrare consigli comunali in contemporanea in tutta la Provincia. Le riunioni sono state fissate per giovedì 29 aprile, ossia, due giorni prima la festa dei lavoratori del primo di maggio. Tantissimi sindaci saranno presenti alla manifestazione organizzata per il primo di maggio ed il corteo sarà aperto dal vescovo di Avellino, monsignor Francesco Marino.
Secondo la Cisl Irpina è un segnale importante di unità quello lanciato dalla nostra Provincia in occasione del primo Maggio. Insieme per il bene comune, per il diritto al lavoro, che troppo spesso non viene riconosciuto. Una piccola goccia di speranza, in un mare di crisi”.

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