Cinzia, la mamma di Roberto: quella marcia era contro la violenza non contro i giudici

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NAPOLI- Cinzia Tino, la mamma di Roberto Bembo anche questa mattina ha partecipato all’udienza insieme ai suoi familiari ascoltando anche le discussioni dei difensori degli imputati, tra l’altro presenti in aula. Di fronte ai responsabili della morte del figlio la mamma di Roberto ha avuto sempre un comportamento composto. Al.termine delludienza ha pero’ chiesto di poter chiarire alcune circostanze, anche sulla base di quanto riferito in aula dal penalista Gaetano Aufiero: “E’ stato detto che il famoso corteo silenzioso che abbiamo fatto l’8 agosto del 2023 e’ stato fatto come una protesta nei confronti del provvedimento degli arresti domiciliari emesso dal Tribunale di Avellino. Invece era già in corso ed e stato un corteo silenzioso. Era un corteo contro la violenza”. E ha ricordato: “siamo stati sempre molto calmi, tranquilli, chi ha partecipato ha percepito questa aria, per cui non vedo tutto questo”. Ovvio la presa di distanza da qualsiasi azione che non andasse nel senso della non violenza, minacce al legale comprese: “Penso che in tre anni la gente ci abbia conosciuto, come conosceva Roberto. Non siamo persone aggressive, né tamtomeno che cercano di istigare la violenza. Abbiamo creato questa associazione antiviolenza proprio per allargare a tutti i giovani questo messaggio di stare calmi e tranquilli e dare sfogo alle loro capacita’ sportive, intuitive, culturali, in modi diversi da quelli della violenza, sia verbale che fisica”. La mamma di Roberto ha voluto rimarcare che non fosse e non ci sarà mai una protesta contro la giustizia: “ho sempre accettato tutte le sentenze, ho sempre sperato che la giustizia faccia il suo corso come e’ giusto che sia, in tutti i processi e nella vita in generale. Leggiamo in tutte le aule: la legge e’ uguale per tutti, poi quando ci sono le sentenze non siano mai soddisfatti. Lo dissi dall’inizio che comunque non sarei mai stata soddisfatta da nessuna sentenza, perché l’ ergastolo a cui sono stata condannata e’ uno ergastolo a vita. Nessuna sentenza mi ridara’ Roberto, la mia condanna è stata fatta, chiedo che sia fatta giustizia, quello si”. Aerre