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La cintura nera infatti è il coronamento di un annoso percorso formativo ed è il grado che caratterizza il praticante “esperto”della disciplina. Si consegue solo dopo aver sostenuto e superato gli esami di tutte le cinture colorate inferiori, nonché l’esame specifico tenuto da una commissione esterna alla palestra. Ogni cintura nera corrisponde ad un Dan. Essa non è il punto di arrivo del karateka, perché nella progressione di livello e di preparazione successiva aumenta di Dan. E’ per questo che i Maestri Dino e Gerardino Cappuccio esigono una preparazione minuziosa e dettagliata e seguono con estrema dedizione, costanza e competenza i loro atleti perché essi rappresentano sul piano nazionale la trasmissione di insegnamenti mirati, che determina il livello complessivo della Palestra, che, ogni anno, si distingue per rigore e serietà. La formazione continua garantita da questa disciplina è così ben delineata che il percorso non è mai conclusivo. Infatti la vastità del karate, come insegnano i due Maestri, è tale da lasciare come unica impronta nell’atleta e di conseguenza nella persona di domani la consapevolezza di una via da proseguire, un desiderio di apprendere per collegare i passaggi. Tutto ciò rende il karateka un individuo senza età, spinto da una ferrea volontà di trovare una via che si manifesta in tutte le espressioni del vivere insieme.