Cicalese: “Prendo le distanze dall’UdC”. Chiuso il caso Gabrieli

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Avellino – La prima parte del Consiglio comunale di Avellino (nel pomeriggio la seconda giornata dell’assise) regala un inaspettato coup de théâtre. Il consigliere di Vento di Centro Cicalese dopo aver votato in disaccordo con l’opposizione e in particolare con i centristi ha dato il via libera a qualcosa che é suonato piú o meno come uno sfogo: “Mi distacco completamente dall’UDC, da chi alla Provincia è stato invitato ad ascoltare le nostre proposte in merito alla riorganizzazione degli ospedali e da chi siede con la maggioranza in Regione e non si è battuto per portare risorse nel nostro territorio”. Chiaro il riferimento a Sibilia e a Giuseppe De Mita.

Ma il pomeriggio a palazzo di cittá si era aperto con l’ultimo atto della saga dei fratelli Gabrieli. Dopo rinvii, pareri e discussioni, l’argomento è arrivato in Consiglio. Gli ultimi atti resi pubblici in assise sostanzialmente sottolineano che non esiste incompatibilità di carica tra Amedeo Gabrieli presidente dell’ACS (Azienda a totale partecipazione pubblica del comune) e Leonida Gabrieli, consigliere comunale. Il democratico Todisco che ha chiesto ai consiglieri di esprimersi col voto sull’opportunità politica della nomina di Amedeo. Naturalmente il gruppo Pd ha votato contro l’ordine del giorno. Poi la sorpresa del voto contro di Cicalese e l’aggiornamento dei lavori per mancanza del numero legale.

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