
Sant’Angelo dei Lombardi – “La Giunta Regionale della Campania, dovendo rientrare dal deficit di bilancio, ha deciso di privare i cittadini dell’Alta Irpinia del diritto dell’assistenza sanitaria”. È quanto si legge scorrendo tra le righe del volantino a firma del Coordinamento Difesa Ospedale Criscuoli che speiga: “Per decisione della Regione Campania viene soppresso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lombardi, chiudono subito la Ginecologia, l’Ostetricia e la Pediatria. Ridicolizzano a soli 10 posti letto la Medicina e la Chirurgia, decretando di fatto, a breve, la totale soppressione dell’Ospedale. E’ a rischio la permanenza qualificata del Polo Riabilitativo “Don Gnocchi”. Andrebbero così anche a scomparire i corsi universitari legati all’Ospedale. Stando così le cose, noi cittadini dell’Alta Irpinia, per qualsiasi problema sanitario, dovremmo recarci in altri ospedali, chilometri di strade da percorrere, traffico ed impervie condizioni atmosferiche da superare, sperando sempre di giungere in tempo. Un infarto, una minaccia d’aborto, un infortunio, un trauma da incidente sul lavoro o stradale, un malore da accertare, si tornerà a fare affidamento alla speranza, alle preghiere, alle “mammane”e alla sanità privata. Si torna indietro di cinquanta anni. In territori come il nostro, gli ospedali vanno potenziati, come prima risposta per l’emergenza sanitaria; l’assistenza sanitaria di primo livello si organizza intorno ai Pronto Soccorso. Noi siamo contrari ad ogni tentativo di privarci del diritto di essere curati, allo stesso modo di ogni altro cittadino italiano. C’è da colpire i grandi sprechi, le complicità e le connivenze delle grandi aree urbane e non chiudere gli ospedali dell’Alta Irpinia. Se dovesse vincere la linea della Giunta Regionale, da Montella a Monteverde, da Gesualdo a Senerchia, da Bisaccia a Lioni, da Sant’Angelo a Pescopagano, non ci sarà nessuna struttura di Pronto Soccorso. Ai consiglieri regionali della Campania, agli uomini delle Istituzioni, alle forze politiche, sindacali e sociali, ai giovani, agli anziani, agli studenti, ai lavoratori, alle donne, al mondo del volontariato, ed a tutta la gente d’Irpinia, rivolgiamo un pressante appello: uniamoci per far valere i nostri diritti. Partecipiamo alla Marcia di solidarietà e di sostegno dell’Ospedale “Criscuoli” in massa con qualunque mezzo e in tutte le forme civili possibili”.