
“I calciatori possono sempre cambiar la maglia, possono cambiare squadra, toglierla: noi no! Noi siamo sempre arbitri, apparteniamo sempre alla stessa squadra, la divisa ce l’abbiamo tatuata sulla pelle e nessuno potrà togliercela!”. Con queste parole, il vicepresidente dell’AIA Narciso Pisacreta ha salutato gli arbitri avellinesi che hanno festeggiato la fine della stagione. Un messaggio forte, di appartenenza e che dimostra la forza di volontà e lo spirito di sacrificio di tutti gli arbitri italiani. Pisacreta é solo uno dei tanti ospiti che hanno vissuto questo momento di convivialità nel capoluogo irpino. Presenti anche Ramaglia, componente CAN D nonché ex presidente del Cra, Maurizio Toscano, componente CAI, Marcello Toscano, componente CAN 5, e i componenti CRA Pegno e Pacifico, in rappresentanza del presidente Quartuccio che ha inviato tramite loro un messaggio di saluto Il presidente Zaccaria ha fortemente voluto la loro presenza, che rappresentano l’elite dell’arbitraggio campano e che sicuramente possono essere ritenuti come veri e propri punti di riferimento. È stata una serata importante, dove il presidente Zaccaria non ha nascosto l’emozione per la presenza degli ospiti, ai quali si sono aggiunti altri illustri personaggi, come il sen. Cosìmo Sibilia, presidente del coni regionale, il questore di Avellino Maurizio Ficarra, associato della sezione di Palermo ed il prof. Gianni Varricchio, preparatore atletico degli arbitri al polo di Avellino. La stessa emozione é stata vissuta dai tantissimi arbitri accorsi per l’occasione, i quali non hanno voluto mancare e hanno dato il loro contributo emotivo alla perfetta riuscita della serata. Al termine, sono stati festeggiati tutti gli arbitri promossi con il tradizionale taglio della torta. Tra questi, i neo-promossi in CAN D Fabio Mattia Festa e alla CAI Raffaele Balbi. Il presidente Zaccaria: ” è stata una serata molto positiva, la presenza dei nostri grandi dirigenti, che tengono alta la bandiera della Campania in tutta Italia ci inorgoglisce. La sezione di Avellino é a lavoro per poter crescere e migliorarsi, seguendo le direttive dell’AIA e di questi istruttori fortemente capaci e abili. Le parole di Pisacreta ci devono dare una marcia in più, noi siamo l’AIA, noi siamo gli arbitri.”