Chiuso in auto in balia del nubifragio: il racconto del salvataggio

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Atripalda – “Ricordo benissimo la scena: il malcapitato era rimasto intrappolato all’interno della sua Bmw. Batteva le mani contro i vetri e urlava aiuto ma nessuno poteva sentire le sue grida. Ho temuto per il peggio e ho deciso di intervenire”. A parlare è Nicola Pastore, l’uomo di Atripalda che nella nottata di venerdì scorso ha tratto in salvo una persona che con la sua auto stava per essere risucchiato dalla furia del fiume nei pressi della città del Sabato.

“Venerdì sera – dice Pastore – mi era recato nei pressi della mia ditta per controllare se la pioggia aveva provocato danni all’interno dello stabile. Ho subito notato quella vettura quasi sommersa; gli sportelli si erano bloccati per la forte pressione dell’acqua, non si aprivano. E’ stato un attimo. Sono salito su una gru che era all’interno della mia azienda e ho trascinato quella vettura dall’acqua portandola in salvo”.

Pastore ricorda nel dettaglio la figura del malcapitato che gridava aiuto in maniera forte. La pioggia insistente aveva bloccato qualsiasi via di uscita. “Dopo pochi minuti – racconta ancora Pastore – è giunto il 118 ma il proprietario della Bmw era ancora sotto shock e non parlava. Il giorno seguente è venuto da me per ringraziarmi. Se venerdì sera non mi fossi recato in azienda quella persona sarebbe morta di sicuro”. (di Antonio Pirolo)

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