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Terminate le indagini sulla ristrutturazione della clinica di Viale Italia, si passerà alla fase che porterà alle richieste di rinvio a giudizio. L’inchiesta, coordinata dal Procuratore Rosario Cantelmo e svolta dal Comando provinciale della Guardia di Finanza, riguarda la vicenda relativa alla ristrutturazione dell’immobile prima degli ultimi atti che hanno consentito alla struttura di ottenere l’accreditamento, seppure in via provvisoria. La questione vede ben 24 capi di imputazione: dal falso in atto privato all’abuso in atti d’ufficio. Giusto per citarne qualcuno. Gli uffici dell’Asl e quelli comunali avrebbero consentito alla casa di cura di continuare a svolgere attività sanitarie, a seguito di una presunta omissione da parte dei vertici della clinica. Un illegittimo privilegio, dunque, ad una clinica che non aveva i requisiti per rimanere aperta.