Chiusano – Truffa a banca, ricercati i rappresentanti del cda

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Scoperto un meccanismo di truffe perpetrate in Alta Irpina in particolare nel chiusanese dai componenti del Consiglio di Amministrazione della locale Cassa di Mutualità, che dopo poco è stata dichiarata fallita per bancarotta. In particolare, l’attività si è basata su un’approfondita attività info-operativa che, confortata da alcuni spunti informativi derivanti dall’approfondita conoscenza dell’ambiente e della realtà locale, ha permesso ai Carabinieri della Stazione di Chiusano di San Domenico di individuare diversi risparmiatori truffati dalla Cassa di Mutualità convincendoli a denunciare la truffa che li aveva privati di tutti i loro risparmi, messi da parte dopo una vita di stenti. Articolate e complesse sono state le indagini condotte dai Carabinieri di Chiusano di San Domenico e da quelli della Compagnia di Montella, che erano iniziate gia nel periodo estivo ed attraverso le numerose testimonianze raccolte e gli accertamenti effettuati, per arrivare a smascherare un articolato meccanismo studiato dai 15 componenti del Consiglio di Amministrazione. Costoro approfittando, infatti, della loro posizione all’interno della Cassa di Mutualità, si erano da soli “auto-approvati” ed elargiti sostanziosi e vantaggiosi prestiti riservati ai soci senza alcuna garanzia e senza seguire le previste procedure. Dopo aver evaso le pratiche ed ottenuti i prestiti, nessun amministratore ha mai più restituito le ingenti somme ottenute: nessuna delle numerose rate previste per la restituzione dell’importo finanziato è stata mai onorata. L’articolato e reiterato meccanismo fraudolento nel tempo, tuttavia, ha determinato che le somme illecitamente sottratte, giunte sino quasi ad un milione e mezzo di euro, hanno provocato un vero e proprio dissesto finanziario ed il relativo fallimento della Cassa di Mutualità che è stata dichiarata fallita. Dolosa la condotta, inoltre, del Consiglio di Amministrazione che, pur rendendosi conto del grave dissesto finanziario, non ha mai intrapreso alcuna azione nei confronti di coloro che non restituivano le varie rate dei prestiti ottenuti. A farne le spese, ovviamente, sono stati i numerosi risparmiatori della Cassa di Mutualità che avevano affidato i lori risparmi e che negli ultimi mesi non sono riusciti nemmeno a contattare i vari responsabili dell’istituto di credito, che sono svaniti nel nulla. Con le reiterate truffe messe in atto, ognuno degli amministratori era riuscito a “mettere da parte”, con i vari prestiti “agevolati”, in media 100 mila euro ciascuno, motivo per cui sono stati tutti denunciati in stato di libertà per “truffa aggravata” ed “insolvenza fraudolenta”. Attualmente le indagini dei Carabinieri di Montella sono ancora in corso e sono finalizzate al rintraccio degli Amministratori, alcuni dei quali si sono resi da tempo irreperibili. E’ importante evidenziare che l’individuazione e la conseguente denuncia dei Carabinieri hanno di fatto interrotto e smascherato il piano fraudolento degli Amministratori, evitando nel contempo che potessero essere perpetrate altre analoghe truffe ai danni di ignari ed onesti risparmiatori del luogo. Oltre agli accertamenti effettuati, i Carabinieri stanno procedendo a ritroso al fine di individuare altre eventuali vittime di analoghe truffe che possano fornire ulteriori ed importanti utili per l’indagine. Le indagini sono condotte in stretta collaborazione con i Magistrati delle Procura della Repubblica di Avellino, coordinata dal Procuratore Capo Dott. Mario Aristide Romano.

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