Chiusano San Domenico – Sono in grande attività i preparativi per la tradizionale ‘cattura dell’orso’. Il prossimo 2 febbraio, la collettività si ritroverà per i monti per un rito dalle antiche radici. Un esempio di tradizione folklorica irpina conformatasi intorno alla tradizione religiosa della Cadelora. Il rito si svolge in occasione della festa sacra, e segue i canoni di una tradizione che si ripete da tempo: cacciatori e non salgono sulle cime delle montagne circostanti alla ricerca di un animale. Al termine di un percorso, l’orso viene allontanato dal centro abitato secondo un copione che presenta evidenti connessioni con molte tradizioni rituali presenti anche in altre culture, non solo occidentali. In questa tradizione sono stati individuati legami con i Saturnali romani e con i riti dedicati alla divinità celtica Brigit, che nella trasposizione cristiana sarebbe stata trasformata in Santa Brigida. La Festa dell’orso potrebbe interpretata come una reminiscenza del Sol invictus: un’ipotesi che non è accettata da tutti, poiché, per le aree montane, vanno comunque tenute in debito conto le influenze delle religioni di natura precristiana, in cui il “dio-orso” aveva un ruolo non secondario all’interno dei rituali. La sera precedente la festa, dalla piazza del paese, si diparte una piccola processione a cui prendono parte gli abitanti del luogo. Alcuni raffigurano i cacciatori, hanno corde legate in vita e portano un bastone e una fiaccola. Tutti vanno alla ricerca dell’orso: donne, bambini, anziani. Alla caccia e alla festa che ne segue la fanno da padrone piatti tipici locali preparati direttamente dalle massaie del luogo. Pasta fresca, carni alla brace, salumi e formaggi…il tutto ad annoverare questo evento tra i più caratteristici d’Irpinia.