
Antonio Cataldo, il ventisettenne di Chiusano di San Domenico prigioniero per circa un mese nel carcere libico di Abu Salim si è raccontato ieri all’emittente televisiva “Telenostra”. Cataldo ha svelato la natura della sua “missione” in Libia. “Sono un uomo pulito, il mio lavoro è onesto, non ho nulla da nascondere, devo la mia vita ai ribelli libici”. Sull’ex idralulico di Chiusano si erano inseguite e incrociate le ipotesi più disparate. Spia? Mercenario? Guardia privata?. Il giovane ha sciolto ogni dubbio: niente di tutto questo. “Ero in Libia come bodyguard – ha riferito – avendo seguito dei corsi di addestramento in Paesi dell’est”.