
La soluzione dei problemi estetici non può prescindere da una diagnosi medica preliminare. Combattere gli inestetismi significa, soprattutto, avere cura del proprio organismo e conoscere le eventuali patologie che possono produrre conseguenze che si manifestano attraverso “segni” del corpo. Sull’argomento si cono confrontati, questa mattina, presso l’Hotel de la Ville di Avellino, alcuni tra i più importanti nomi della medicina estetica italiana. L’occasione l’ha fornita il convegno “Nuove frontiere in medicina estetica in una terra di frontiera: l’Irpinia” organizzata dal centro medico “La Salute” di Avellino diretto dal dottor Rocco Fusco. Nel fare gli onori di casa e salutare gli intervenuti, il dottor Fusco ha sottolineato l’importante ruolo che proprio l’Irpinia, per le sue caratteristiche geografiche e produttive, può avere per la diffusione di una corretta cultura alimentare e degli stili di vita che aiutano a prevenire e combattere problematiche di carattere estetico. “La verde Irpinia è una terra naturalmente votata alla Medicina Estetica, anche se non lo sa. – ha esordito il dottor Rocco Fusco – Occorre prendere coscienza di questa vocazione favorita dal clima, dalla vegetazione e dalle produzioni tipiche locali”. Particolarmente apprezzato è stato l’intervento del professor Dario Boschiero dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma che, attraverso un excursus su quelle che sono le abitudini alimentari ha dimostrato quanto utile all’organismo possa essere il rispetto ed il riequilibrio dell’omeostasi dell’organismo. “Dieta non vuol dire perdere peso – ha sottolineato il professor Boschiero – ma un sostanziale riequilibrio della sequenza idrico-nutrizionale”.
Le varie tecniche mediche per migliorare l’estetica e risolvere fastidiosi problemi quali rughe, macchie, cellulite sono state illustrate dal professor Vincenzo Varlaro, direttore della Scuola Quadriennale di Medicina Estetica e del Benessere di Roma, che ha tenuto anche un’esauriente lezione sulle qualità curative dei principi attivi contenuti in tantissimi prodotti vegetali di uso quotidiano. Di teleangectasie, ovvero vene e capillari infiammati ed esteticamente evidenti, ha parlato il professor Eugenio Bernardini, docente del corso di perfezionamento in Fleobologia Emodinamica ed Estetica dell’Università degli Studi di Perugina. Per uno stato di salute ottimale, che eviti la manifestazione di antipatici inestetismi, un ruolo fondamentale nel corpo umano lo gioca il piede, una parte del corpo forse troppo spesso sottovalutata nelle analisi mediche, come hanno indicato il professor Roberto Bisacci, direttore del Centro Interuniversitario di Ricerca e Formazione in Flebologia, che la professoressa Maria Antonietta Fusco, docente di Posturologia plantare all’Università degli Studi di Chieti.
A chiudere la giornata avellinese dedicata alla medicina estetica è stato il professor Maurizio Fraticelli, docente della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Chieti, che ha presentato quello che è uno dei più recenti strumenti adottati in medicina estetica, vale a dire la Felc terapia.