Un modello formativo innovativo che consente di riprodurre fedelmente le più complesse emergenze chirurgiche e di addestrarsi in condizioni estremamente vicine alla realtà clinica. È quello basato sull’utilizzo del cadavere umano riperfuso e riventilato, una metodologia avanzata che permette di simulare il sanguinamento, la circolazione e la ventilazione, offrendo ai professionisti sanitari la possibilità di esercitarsi direttamente sulle procedure di controllo delle emorragie maggiori e dei traumi complessi. Grazie a questo approccio, si possono affrontare scenari ad alta criticità in un contesto realistico, acquisendo competenze tecniche e decisionali fondamentali nella chirurgia d’urgenza. Questa innovativa metodologia sarà al centro della XXVII edizione del corso Cadaver Lab dedicato al “Controllo vascolare avanzato nelle emorragie toraco-addominali maggiori”, in programma il 4 e 5 giugno all’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino. La due giorni, coordinata dall’Unità operativa Medicina Legale diretta da Carmen Sementa, si svolgerà nell’aula multimediale della Città ospedaliera (primo piano, settore B) per la parte teorica (inizio il 4 giugno alle ore 10:30), nei locali obitoriali e in sala settoria per la parte operativa.
L’evento, fortemente sostenuta dalla Direzione Strategica, rappresenta un importante passo nel percorso di sviluppo delle attività formative dell’Azienda Moscati e potrebbe costituire il punto di partenza per la realizzazione di un hub dedicato alla formazione specialistica. In questo progetto si inserisce anche il contributo nell’organizzazione di Giuseppe Militerno, Direttore dell’Unità operativa di Chirurgia Generale e di Antonio Medici, Direttore dell’Unità operativa di Ortopedia e Traumatologia, a testimonianza della collaborazione tra diverse professionalità aziendali.
Il corso è erogato da Surgical Training Academic Forum (STAF), associazione impegnata nella diffusione della formazione chirurgica avanzata, ed è diretto da Giuseppe Di Grezia, già responsabile dell’Unità operativa di Chirurgia d’Urgenza del plesso Landolfi dell’Azienda Moscati. Considerato uno dei più qualificati percorsi di addestramento specialistico presenti oggi nel panorama nazionale, il programma approda ad Avellino dopo essere stato ospitato in importanti centri di formazione italiani, tra cui l’ICLO di Verona, l’Humanitas University di Milano e il Centro di Biotecnologie dell’Azienda Cardarelli di Napoli. L’iniziativa vedrà la partecipazione di specialisti provenienti da strutture ospedaliere e universitarie di tutta Italia, con l’obiettivo di approfondire le tecniche di controllo vascolare nelle condizioni più critiche, il trattamento delle emorragie toraco–addominali maggiori e la gestione dei traumi del bacino. La forte impronta pratica e multidisciplinare del corso consentirà ai partecipanti di confrontarsi direttamente con procedure salvavita, favorendo l’acquisizione di competenze immediatamente trasferibili nell’attività clinica quotidiana.
