Chiavette clonate, la truffa anche nella ex Fma di Pratola Serra

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Avellino – Pagavano 5 euro ad una organizzazione che clonava le chiavette e consumavano 15 euro nei distributori automatici di bevande situati negli stabilimenti Fiat ed ex Fiat di Termoli, Pratola Serra, nell’ex Sofim di Foggia e nella Sevel di Atessa (Chieti) per un giro d’affari arrivato in meno di un anno ad oltre 300mila euro. Ai gestori delle macchinette, invece, non arrivava nemmeno un euro, ma a loro carico c’erano i costi della continua rifornitura di bevande e snack all’interno delle fabbriche.

Un anno fa la denuncia ai Carabinieri dalla società che ha in appalto i distributori automatici negli stabilimenti Fiat. Dopo la segnalazione della Gr, Generale ristorazione, società che fa capo alla multinazionale Elah Dufour con sede a Genova, a fine dicembre del 2013 è partita l’imponente inchiesta, nella quale i militari della stazione della città molisana si sono avvalsi di intercettazioni, filmati e appostamenti. “Una indagine molto complessa – ha detto il procuratore di Larino Ludovico Vaccaro, titolare dell’inchiesta – che ha fatto luce su una vasta organizzazione”.

GLI ARRESTI. Sono 15 gli arrestati, dipendenti degli stabilimenti e anche di ditte esterne, 7 condotti in carcere a Larino e altri 8 ai domiciliari (tutti molisani e pugliesi) che dovranno rispondere a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla clonazione delle chiavette elettroniche.

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