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Chi spia Rotondi in casa a Roma? Deputato pronto a sporgere denuncia

Gianfranco Rotondi sostiene d’essere spiato e prima ancora di sporgere denuncia alle forze dell’ordine racconta i suoi sospetti su Twitter, perché “non importa, la nostra è una vita in streaming”, dice. La versione del politico campano è riassunta in un tweet: “Sono in treno, mi chiama mia moglie, m’informa di un microfono aperto in casa. Le ho detto ‘denunzio domani, così stasera non dormite soli’”. Rotondi e consorte, dunque, sospettano che qualcuno li stia spiando da tempo. Ci ride sopra fino a un certo punto l’ex ministro del governo Berlusconi: “Il tweet è scherzoso ma la denuncia la presenterà sicuramente. Se l’impressione di mia moglie è fondata, chiedo la bonifica da parte della Questura”. Ma qual è l’impressione della consorte di Rotondi? Lo racconta lo stesso Rotondi al ilfattoquotidiano.it: “Mia moglie ha udito nell’ambiente una sorta di microfono aperto che diffondeva la voce di due uomini che parlavano. Il suono era simile a quello di una radio accesa. Mi ha detto: ‘Che faccio?’. Le ho risposto: ‘Che te ne frega. Denunciamo la circostanza per avere la bonifica in casa”. Senza mostrare particolare stupore, tra il serio e il faceto, Rotondi aggiunge: “Sono cose che accadono. Una volta a piazza del Gesù (sede storica della Dc, ndr) trovammo ben 15 microfoni”. Rotondi non ha particolari indiziati anche se racconta di vertici politici avvenuti di recente nella sua abitazione? “Non posso mettere la mano sul fuoco ma a casa sono avvenute diverse riunioni politiche e tra le tante persone che ho visto, può esserci qualcuno poco leale. E’ passata tanta di quella gente”

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