Cherubin: “Il tempo degli errori è terminato, cambiamo rotta”

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Il tempo dei bonus è finito, quello degli esperimenti e degli errori pure. I punti disponibili per riuscire a conservare la B diventano sempre meno e il margine di salvezza si riduce. Adesso, c’è la necessità di invertire la rotta, di riprendere a correre per non capitolare. Uscire dal tunnel prima possibile, tirarsi fuori dalle sabbie mobili in tempi brevi per non rischiare di allargare la ‘forbice’ con le squadre da inseguire. Il mese di Marzo sarà fondamentale per capire quanto e come dovrà soffrire l’Avellino di Carboni. Sei finali per riuscire a rialzare la testa: la prima contro l’Ascoli è andata, adesso i biancoverdi si ritroveranno ad affrontare in rigoroso ordine Piacenza, Rimini, Albinoleffe, Modena e Ravenna. Il ciclo difficile, quello proibitivo è stato messo ormai alle spalle. Adesso, per il tecnico aretino ed i suoi non ci saranno più alibi, adesso le frasi fatte quelle che hanno preceduto la vigilia di quasi tutte le gare: “Affronteremo una squadra più forte di noi non è un reato dirlo”-parole uscite dalla bocca del trainer dei lupi o del DG Lucchesi- non possono e non devono essere più pronunciate, anche perché danno l’impressione di partire sconfitti in partenza, suonando quasi come una mancanza di fiducia nei confronti di questo gruppo. Un undici giovane, ma che ha le giuste qualità per riuscire a conservare con il coltello tra i denti la categoria. Di Cecco e compagni si stanno giocando la permanenza in B e per farlo non possono perdere ulteriore terreno o pensare di fare punti con quelle tre – quattro squadre che si trovano nei bassifondi. Adesso, anche il cammino è divenuto più agevole. Ora c’è la necessità di ritrovare subito lo smalto perduto e riuscire ad ottenere dagli 8 ai 10 punti nelle prossime cinque sfide. Un percorso meno tortuoso che inizierà dal Garilli, contro una squadra che, seppur distacca i lupi di otto lunghezze, ha perso come i biancoverdi 16 match e subito 38 reti. L’impresa non è assolutamente impossibile, anche perché per la legge dei grandi numeri, prima o poi un successo fuori casa deve essere conquistato. “Bisogna dare una svolta a questo campionato a partire da sabato. Dobbiamo assolutamente fare punti, anche perché c’è da recuperare qualcosa perso nelle ultime sfide interne. Con Ascoli e Frosinone abbiamo lasciato per strada punti pesanti, adesso è l’ora di riprenderseli”. Nicolò Cherubin indica la strada per uscire dalla crisi. Il difensore giunto ad Avellino nelle ultime ore del mercato invernale dalla Reggina, analizza il momento non troppo brillante che sta attraversando la squadra: “Sarà una partita difficile come tutte quelle che arriveranno da qui alla fine-dichiara il 22enne perno del pacchetto arretrato-. Purtroppo, in questa fase del campionato noi ce la metteremo tutta, ma i risultati latitano. Dobbiamo dare il massimo per portare questi tre punti importantissimi, contro una squadra alla nostra portata, scendere in campo con la giusta cattiveria agonistica e la necessaria concentrazione. Una vittoria ci permetterebbe di credere maggiormente nelle nostre potenzialità, ci permetterebbe di crescere soprattutto sotto l’aspetto del morale”. Con il Piacenza il successo diventa d’obbligo: “Speriamo di iniziare a vincere, ci vuole una serie positiva per ritrovarci, altrimenti la salvezza diventa dura. Servirà una prestazione importante, sappiamo che abbiamo necessità di punti, è fondamentale non scendere in campo con la frenesia di dover vincere per forza, altrimenti rischiamo di farci male. Anche se è ormai ora di muoversi non dobbiamo perde la testa”. Un solo pari ottenuto contro il Chievo, un unico risultato utile con i rinforzi, quei calciatori che avrebbero dovuto dare alla truppa irpina di sicuro una marcia in più, che non hanno al momento fatto fare il salto di qualità che ci si aspettava. Questo il commento del veneto: “Mi auguro che si possa invertire tendenza subito, la tensione è alta perché sappiamo quanto conta per noi il prossimo match”. Marzo mese decisivo, determinare per capire quanto questo lupo dovrà soffrire: “Bisogna cambiare marcia, abbiamo fatto un ottimo pareggio con i clivensi, dobbiamo cercare di fare qualcosa di buono anche in trasferta. Fondamentale sicuramente vincere le partite in casa, spero che i tifosi vengano a darci una mano, altrimenti è anche più difficile fare risultato. Siamo tranquilli sereni, abbiamo tutti voglia di uscire da questa situazione”. Sui tanti goal subiti dalla retroguardia biancoverde nell’ultimo periodo, sulle troppe distrazioni in fase difensiva, il numero 30 dei lupi è chiaro: “La colpa non è solamente di noi tre difensori, ma di tutta la squadra. Si vince e si perde in undici, ci vuole maggiore concentrazione, ci siamo infilati da soli in questa situazione e adesso è il tempo di venirne fuori”. Sulle voci che volevano Lucchesi suggerire la formazione a Carboni, e che nelle ore precedenti erano state smentite dal mister afferma: “Non diamo peso a queste cose, noi pensiamo soltanto a fare gruppo nello spogliatoio. Quando le cose non vanno bene si dice di tutto. Ora, facciamo risultato in Emilia”.

(di Sabino Giannattasio)

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