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Presenti all’incontro, il segretario regionale Cgil Franco Tavella, il segretario provinciale Cgil Vincenzo Petruzziello e Antonio Famiglietti della Fillea Cgil, tutti concordi nella necessità di rilanciare il Patto per l’Irpinia per lo sviluppo e l’occupazione e la crescita economica del territorio che ormai da tempo ha subito una fase di stallo a causa dell’immobilismo della Regione e della Provincia.
“Purtroppo la nostra Provincia è sfortunata – dichiara Petruzziello – prima il Comune di Avellino, poi la Provincia, hanno dovuto patire il commissariamento, per non parlare della grave perdita della vice-presidenza della Regione. E’ da allora infatti che il Patto per lo Sviluppo è fermo”.
Quella del segretario non vuole essere una polemica nei confronti della politica, ma una chiave di lettura reale della crisi sempre più tangibile in Irpinia e che non ha risparmiato alcun settore, dall’industria, all’edilizia, passando per le infrastrutture e la sanità sino al problema dei trasporti.
“Il tavolo messo insieme per il Patto per lo sviluppo – spiega il segretario provinciale –, in una prima fase, aveva visto il fronte comune di tutte le forze in campo per realizzare una serie di progetti, tra cui la Banda Larga, l’Alta Capacità sulla linea Napoli Bari e il progetto di riammodernamento delle reti idriche, al momento invece è tutto bloccato. Anzi le decisioni prese dalla Regione sono addirittura in contrasto con le richieste avanzate”.
Lo scenario è infatti desolante, sul piano mobilità i tagli imposti sia dalla Regione, sia dalla Provincia hanno causato l’isolamento di numerose realtà comunali periferiche. “Ad oggi non sappiamo ancora se la Regione ha notificato tutti gli atti per ripristinare la fermata Irpinia – aggiunge Petruzziello -. L’assessore Vetrella, infatti, dopo aver tagliato la nostra area dall’Alta Capacità, si è dovuto prima convincere che se saltava la fermata saltava lo sviluppo per la nostra provincia. La Regione ha inoltre derubato L’Asi dei lavori della Bretella Paolisi-Pianodardine affidandoli all’Anas. Da lì i cantieri si sono bloccati”.
Sulla Banda Larga lo stesso quadro: “Sono stati stanziati 120 milioni ma ad oggi nessun lavoro è partito, inoltre l’Irpinia ha aree industriali e plessi ospedalieri che necessitano di essere servite dal servizio, ma a causa delle scelte della Regione non tutto il territorio sarà coperto siamo riusciti a far rientrare le aree industriali. Nel frattempo il commissario della Provincia è immobile”.
Petruzziello non dimentica di parlare del progetto sulle reti idriche: “In alcuni Comuni su 100 litri di acqua, 80 se ne perdono, urge dunque un grande progetto di riammodernamento, purtroppo però l’Acs è impegnata nelle beghe politiche, su chi deve mantenere la poltrona. Mi auguro che D’Ercole se ne vada al più presto, ma chi gli subentrerà troverà una condizione drammatica. E’ ora di iniziare a mettere persone competenti alla guida degli Enti e non chi risponde ad un partito”.
Alla denuncia del sindacato si accompagna la richiesta di convocazione di un tavolo. “Urge fare presto – spiega il segretario regionale -. La Regione deve assumersi gli impegni presi: la vertenza Irisbus, il sistema di trasporto pubblico, la Napoli-Bari. Siamo ad una condizione di emergenza e con la stessa emergenza bisogna rispondere. Il Patto per l’Irpinia sta subendo un rallentamento e dobbiamo intervenire magari attraverso un focus e un osservatorio sulle cose da fare in ogni realtà territoriale, affinché quelle più piccole non siano sempre penalizzate da quelle più grandi come Napoli e Caserta. Sui lavoratori delle Comunità montane invece la Regione proceda con il commissariamento, perché se le maestranze non percepiscono lo stipendio la colpa è da addebitare a chi le gestisce. Chiederemo dunque un incontro al Presidente Caldoro che verta esclusivamente sulle aree di crisi per far fronte ad una condizione di allarme sociale totale”.
L’unica nota positiva è stata espressa nei confronti del protocollo d’intesa firmato ieri dal Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato e dal Presidente Stefano Caldoro. “Salutiamo la firma del protocollo d’intesa sui 150 milioni – chiosa il coordinatore provinciale -, tuttavia solo 20 saranno destinati all’Irpinia, nello specifico alle aree di Solofra e Calitri. Ci auguriamo che i tempi siano celeri e che la Provincia vigili su come verranno spesi i soldi, tenendo conto di innovazione e nuove tecnologie”. L’auspicio del sindacato è che a breve ci sia anche un incontro con il sindaco Foti affinché siano portati a termine i risultati su questioni già aperte.
(di Rosa Iandiorio)