Cesinali – Al Teatro d’Europa lo spettacolo inedito ‘Io Pierrot’

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Domenica 7 marzo alle ore 20.30 al Teatro d’Europa di Cesinali con il Patrocinio della Provincia di Avellino debutta l’attrice Angela Caterina con lo spettacolo inedito “IO PIERROT”, scritto dalla stessa Caterina con la regia di Luigi Frasca il cui libro verrà illustrato e presentato dopo lo spettacolo dal maestro Armando Saveriano. Lo spettacolo ripercorre il dramma esistenziale di Pierrot maschera inquieta e malinconica, che come scrive lo stesso Saveriano nelle note critiche del libro “Il personaggio di Pierrot, come attesta, tra lirica e prosa il presente poemetto di Angela Caterina, sopravvive alla sua stagione storica teatrale per apparire e agire, con continuità, nella cultura contemporanea: protagonista nella poesia, nella musica, nelle arti figurative.”
La dualità della maschera (continua il maetro Saveriano) si sfaccetta a sua volta in frammentarietà molteplici e diversificanti, fa vibrare il plettro delle identità, nel gioco perfetto del teatro di poesia, di cui è incarnazione perfetta, fin dall’ascendenza nobile e ai più sconosciuta del Zanni francese, Pedrolino, tra Seicento e Ottocento. Ben lo sa Angela Caterina, a sua volta combattuta fra le convergenti passioni della scrittura e della recitazione, che il Pierrot le permette di far confluire. Dal testo letterario ha infatti tratto una sceneggiatura per il teatro. L’esordiente scrittrice Caterina, stella del Teatro d’Europa, muove con cautela, con modestia, i primi fili della scrittura, prendendo in prestito, per il ‘suo’ Pierrot, da Jean-Gaspard/Jean Baptiste Deburau, la nostalgia, da Paul Legrand le sfumature della sensiblerie, da Nodier e Sand lo sguardo scintillante, il profilo lunare, il pallore soave, l’oscillare fra pena e coraggio, sofferenza e anelito alla gioia.
Pierrot non ha altra patria che quella ove s’alternano sorriso e pianto, benché romanticamente la Caterina tratteggi sullo sfondo uno schizzetto della Parigi bohémienne, aggiungendo un sapiente e non invasivo profumo d’epoca, e metta in scena figure spettrali o ben sbozzate, creature che sgusciano diafane o pellucide,
grette o grifagne (comunque da compatire), sonnambule o latranti, quando cercano di lacerare la tela sottile del sogno per intrufolarsi in un varco, fare scorta e guadagno dell’aggressività, costituire minaccia, strangolìo di gramigna, soffocazione della serenità, attentato all’equilibrio.
Lo spettacolo sarà accompagnato dalle magistrali musiche inedite dei maestri Luca Roseto e Angelo Cerrato e dalle coreografie di Melania Areopagita.

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