
Cervinara – Dal pomeriggio del 27 agosto un incendio di proporzioni notevoli sta distruggendo centinaia di ettari di bosco del Partenio nel Comune di Cervinara. Le fiamme hanno avvolto i versanti in prossimità di “Cornito” coprendoli in una folta nube di fumo. Le dimensioni ed il percorso dell’incendio si sono poi avvicinato alle abitazioni di Ferrari, Ioffredo. La zona incendiata è coltivata prevalentemente a castagneto. Sul posto si sono portati subito i Vigili del Fuoco, Guardia Forestale, Protezione Civile e Forze dell’Ordine ma poco hanno potuto soprattutto per la scarsità di mezzi a disposizione. “Le nostre montagne – ha spiegato il segretario dei Verdi di Cervinara Tommaso Zullo – potevano restare immuni alla furia distruttrice del fuoco e forse alla mano incendiaria di qualcuno. Il terreno secco ed il vento hanno dato vigore alle fiamme che si sono propagate velocissimamente. La collaborazione dei cittadini a questo punto e’ fondamentale”. I Verdi, dunque, invitano i sindaci di tutta la provincia ad applicare legge sugli incendi. Nei decenni passati, per vari motivi, questa piaga troppo spesso, veniva attribuita a “fenomeni di autocombustione”. Una maggiore attenzione,invece, ha inevitabilmente portato a riconoscere il fatto che quasi sempre gli incendi sono di natura dolosa o colposa inducendo il legislatore alla emanazione di una legge quadro in materia di incendi boschivi che ha introdotto, nell’ordinamento penale nazionale, la definizione giuridica specifica di incendio boschivo (art.423-bis c.p.), sia esso doloso o colposo, come un delitto contro la pubblica incolumità e perseguibile penalmente. Una legge che disciplina anche il blocco di eventuali speculazioni economiche. “Nelle regioni – continua la nota – che ancora non hanno completato l’iter di recepimento della normativa comunitaria e nazionale, assistiamo alla catastrofe ambientale con grande sperpero di risorse economiche per lo spegnimento degli incendi ed anche con la perdita di uomini che sono morti nello svolgimento del proprio dovere, ma anche di semplici cittadini o volontari che affiancavano nell’attività di spegnimento le forze preposte. Per quanto sopra esposto invitiamo tutti i sindaci della provincia, qualora non l’avessero già fatto, ad una attenta e puntuale applicazione della legge”.