Cervinara – “Con il decreto-legge 135/09, Art. 15, convertito in legge, il Governo regala l’acqua ai privati per consegnarla agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business. Noi diciamo no, siamo per una gestione pubblica perché l’acqua è un bene comune, essenziale per la vita” così commentano una delle decisioni del Governo che più fanno discutere in provincia, Luca Servodio del Comitato Politico Federale PRC, Enzo De Lucia Unione degli Studenti di Cervinara e Mario Ferdinandi dell’associazione CAOS Valle Caudina. “Mettere l’acqua nelle mani del profitto (e anche della criminalità) comporterà tariffe salate per i cittadini – continuano i tre esponenti in una nota congiunta – Una gestione pubblica, efficiente e priva della ricerca a tutti i costi del profitto, è utile alla salvaguardia di una comunità contro le politiche di rapina dei territori ed inoltre tutela il paesaggio ed il sistema idrogeologico. Occorrono quindi misure politiche che proteggano le risorse idriche al fine di assicurare una distribuzione di acqua potabile di qualità per tutti. A livello provinciale, il servizio idrico integrato va riconosciuto come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e, pertanto, questo principio va riconosciuto con l’inserimento nel proprio Statuto Comunale”. Il circolo di Cervinara del Partito della Rifondazione comunista, insieme alla Federazione della Sinistra, il CAOS Valle Caudina e l’Unione degli Studenti di Cervinara, sarà in prima linea nella raccolta di firme a sostegno della proposta di legge regionale sull’acqua presentata dal Consigliere regionale di Prc, Vito Nocera. Le firme saranno raccolte a partire da domenica 13 dicembre a Cervinara.
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