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Cervinara – Giovani Comunisti e studenti a difesa dell’acqua

Rifondazione Comunista Cervinara, Giovani Comunisti e Unione degli Studenti Cervinara aderiscono al movimento in difesa dell’acqua pubblica e, dopo l’esperienza di domenica 23 maggio in via Roma, ripropongono la raccolta firme a favore dei tre quesiti referendari.
Gi appuntamenti si terranno domenica 30 Maggio alle ore 11:00 in Via Roma e sabato 5 Giugno alle 17:30 in via Rettifilo.
“L’acqua è un bene sempre più scarso sulla superficie terrestre – spiegano in una nota Francesco Iuliano, Coordinatore Circolo Giovani Comunisti e Vincenzo De Lucia, Coordinatore Unione degli Studenti Cervinara – ma fondamentale per la vita dell’umanità e di tutto l’ecosistema: per questo l’accesso all’acqua è un diritto garantito dai servizi idrici municipali.
Come ogni servizio, anche la gestione dell’acqua è un piatto ghiotto per i privati che vogliono espandere le loro sfere di guadagno.
Con i General Agreement on Trade in Services a livello globale e la Direttiva Bolkestein a livello europeo è stato dato l’imput per la mercificazione dei servizi trasformando i diritti in attività economiche e il cittadino in utente e consumatore. Dal 2006 agisce il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua per fermare i vari tentativi di privatizzare i servizi idrici, fino ad elaborare una Legge di Iniziativa Popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua.
Nonostante queste battaglia, il governo Berlusconi sta proseguendo nella volontà di mercificazione dei diritti: accesso all’acqua, ai saperi, alla salute sono tutte vittime di uno stesso progetto, della medesima tendenza a rendere questi beni scarsi e mercificabili. Con il Decreto Ronchi è arrivato l’ultimo tassello di questo progetto, con l’obbligo per le istituzioni di vendere ai privati entro il 2011 le parti di pacchetti azionari delle aziende municipali per l’acqua in loro possesso”.
Per la ripubblicizzazione completa del’acqua, senza lasciar spazio ai privati, sono stati depositati tre quesiti referendari:
primo quesito: fermare la privatizzazione dell’acqua
secondo quesito: aprire la strada della ripubblicizzazione
terzo quesito: eliminare i profitti dal bene comune acqua.

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