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Non solo sacchetti di spazzatura, ma anche rifiuti ingombranti come televisori, lavatrici e frigoriferi e rifiuti speciali come gomme di auto e contenitori di vernici. Un colpo d’occhio desolante per quanti attraversano questa arteria stradale per diminuire i tempi di percorrenza tra Napoli e Benevento, evitando i centri abitati. Le aree di sosta, sia a destra che a sinistra, sono tutte stracolme di immondizia tanto da rendere impossibile la sosta delle auto.
Nonostante la sorveglianza congiunta dell’intera Asi di Cervinara, delle forze di polizia e dei vigili urbani il fenomeno non si arresta e a rimetterci sono ovviamente le tasche dei contribuenti. L’Asi ha dovuto sborsare a più riprese un ingente somma di denaro per ripulire l’intera area, tanto che il presidente del consorzio di sviluppo industriale arrivò a minacciare la chiusura dell’intera area. Cosa fare in alternativa a questa drastica eventualità? Si potrebbe utilizzare la sorveglianza privata, o addirittura dotare l’area di un sistema di telecamere a circuito chiuso. Tutti interventi che comportano un ulteriore esborso di denaro per la collettività. In attesa di decisioni, resta il triste spettacolo dei rifiuti, che non risparmiano neanche le strade interne della zona industriale, come quella che da via Variante, porta all’innesto della scorrimento veloce, con cumuli ovunque.