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Cervinara – Dopo il nubifragio si contano i danni

Cervinara – Il giorno dopo, si contano i danni del nubifragio che in pochi minuti ha messo in ginocchio Cervinara con allagamenti in tutto il paese e soprattutto con lo straripamento del piccolo torrente Remiscusi, che attraversa la cittadina caudina nella zona di Via S. Potito e Via Carlo del Balzo. Protezione Civile e cittadini hanno lavorato tutta la notte, aiutandosi anche a vicenda, per liberare cantine e abitazioni da melma e fango. E’ sembrato di rivivere i tragici momenti di nove anni fa, quando alcune frazioni di Cervinara furono interessate dall’alluvione che provocò anche cinque morti. Ma è anche il tempo delle polemiche, sotto accusa è la manutenzione di questi piccoli torrenti che spesso diventano la causa di fatti gravi, quasi sempre intasati di detriti e ostruiti da rifiuti di ogni genere. La situazione di rischio idrogeologico in cui si trova Cervinara, consiglierebbe opere di bonifica di questi torrenti, soprattutto a monte del centro abitato, invece come spesso accade, ci si accorge del pericolo quando acqua e fango arrivano nelle case. A lamentarsi sono un po’ tutti e tra questi gli abitanti della frazione Valle, ai quali non sono bastati denunce legali e richieste di rimborso dei danni, per vedere ricostruita la rete fognaria lungo Corso Caudino, che si allaga non appena piove più dell’ordinario. E’ stato così anche ieri, ma per fortuna il nubifragio è durato solo pochi minuti. Il quadro è desolante anche lungo via Partenio, dove le recenti opere hanno portato alla realizzazione di caditoie assolutamente inadeguate, a contenere tutta l’acqua che scende a valle, con il risultato che molte case sono rimaste allagate. Situazione analoga anche in via Rettifilo, dove addirittura molti viaggiatori sono rimasti a lungo bloccati all’interno della Stazione Ferroviaria accerchiata da una marea d’acqua che non poteva defluire nelle caditoie ostruite. Da più parti viene richiesto l’intervento dell’Autorità Giudiziaria per l’accertamento di eventuali responsabilità .

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