
Avellino – Palazzo Caracciolo: l’opposizione incalza gli assenteisti. L’assise provinciale si apre con le precisazioni dei consiglieri di minoranza rispetto alla “perpetuata astensione ai lavori dell’assessore Emilio Ruggiero”. E “…alla conseguente incapacità di dare risposte a domande legittime”. Una fra tutte: la delicata situazione relativa allo smottamento che da diversi mesi insiste tra Paternopoli e Castelfranci. Nessuna polemica. “Semplicemente la volontà – precisa il consigliere di Alleanza Nazionale Ettore De Conciliis – di interloquire con chi di dovere su questioni che riguardano la pubblica incolumità e la sicurezza stradale”. Ma anche “…la necessità e il ‘diritto’ – gli fa eco l’esponente azzurro Generoso Cresta – di conoscere gli sviluppi della vicenda e le iniziative intraprese… e mai comunicate”. Un coro unanime, interrotto dall’informativa dell’assessore alla Cultura Eugenio Salvatore, per l’occasione, ‘portavoce’ dell’assente Ruggiero (assessore ai Lavori Pubblici): “Nell’ultima riunione di Giunta – precisa l’esponente del Fiorellino – abbiamo approvato la delibera per l’avvio dei lavori di messa in sicurezza dell’ex statale 164 Paternopoli-Castelfranci per un importo pari a 250mila euro”. Una comunicazione che accontenta a metà… ma che serve quantomeno a voltare pagina e ad avviare la discussione sull’argomento del giorno: il riassetto della pianta organica su proposta dell’assessore al ramo Franco Lo Conte. Un minirinnovamento definito in tre aree di coordinamento che sovraintendono nove settori. Ma la vera novità è rappresentata dalla sezione Lavoro e Politiche Sociali che si aggiunge alle otto già esistenti. “Non è una rivoluzione – precisa la presidente Alberta De Simone – ma un adeguamento alle necessità dell’oggi. La provincia di Avellino deve puntare sulla qualità, abolendo gli stantii servizi che ossificano e ingessano la macchina amministrativa”. Economicità, efficienza, efficacia, circolarità: le quattro parole chiave del nuovo assetto sul quale il Consiglio è chiamato a rispondere. “Chiedo uno sforzo a tutti i consiglieri – continua la De Simone – affinché, partendo dagli indirizzi e passando attraverso il regolamento, possiamo insieme contribuire a svecchiare la gabbia burocratica, razionalizzare i tempi ed ottimizzare l’impianto”. Un nuovo modello amministrativo che, a sentire la numero uno di Palazzo Caracciolo, lascia ben poco spazio alle polemiche. “Il nuovo assetto – conclude la De Simone – servirà solo ed esclusivamente ad alleggerire i formalismi… non a moltiplicare i dirigenti”. Precisazione che serve “quanto basta”. A conclusione dei lavori la delibera di indirizzo sulla pianta organica viene approvata con voto unanime della maggioranza. Contro Alleanza Nazionale. Si astengono invece Forza Italia e Udc. (di Marianna Morante)