Irpinianews.it

Centrosinistra compatto contro Li Pizzi e D’Amato: stop alle deleghe

Un attacco diretto agli assessori al comune di Ariano D’Amato e Li Pizzi e una richiesta di revoca delle loro deleghe. Questo, in sostanza, è il contenuto del documento firmato da Domenico Carchia del Partito Democratico, Pasquale Moscatelli dei Socialisti e da Giovanni Maraia di “Ariano in Movimento”.
Ariano – “Le forze politiche della coalizione di centro sinistra – si legge – Partito Democratico, PartitoSocialista, Ariano in Movimento, chiedono al Sindaco di vagliare l’opportunita’di ritirare le deleghe conferite all’assessore all’urbanistica Pasquale LiPizzi e all’assessore alle attività produttive Manfredi D’Amato, sui quali pendono situazioni ostative al regolare espletamento dell’incarico In particolare,quanto all’assessore D’Amato questi ha di recente subito, con una richiesta di patteggiamento, una pronuncia di condanna dal Tribunale di Ariano Irpino per evasione fiscale. Lo stesso e’ inoltre interessato, unitamente all’assessoreLi Pizzi, da accertamenti da parte dell’Autorita Giudiziaria per la violazione della normativa ambientale in tema di smaltimento delle acque fognarie e meteoriche. Sono , altresi’,in corso ulteriori accertamenti da parte dell’Autorita’Giudiziaria sulla realizzazione dei fabbricati che ospitano il supermercato Eurospin e il Consorzio Smaltimento Rifiuti di proprietà dell’assessore LiPizzi , che nella giunta comunale ricopre la delega all’urbanistica e territorio In relazione a questi procedimenti l’ Amministrazione Comunale di Ariano ha il dovere di sollecitare una rapida definizione degli stessi ricoprendo, come e’ ovvio che sia, il ruolo di parte offesa dalle ipotesi di reato urbanistico- edilizie ed ambientali Sotto il profilo della gestione dei singoli rami della pubblica amministrazione va evidenziato che l’assessore D’Amato si e’ peraltro reso responsabile di una sensibile retrocessione della comunita’ arianese nella raccolta differenziata dei rifiuti, collocando l’ente in una percentuale risibile di circa il 30%, notevolmente al disotto dello standard imposto dalla legge . Tale situazione, concretizzatasi per la totale assenza di una politica di incentivazione sul sistema di differenziazione del rifiuto e per l’assenza di moratorie, ha determinato l’innalzamento del costo di gestione del rifiuto indifferenziato con il conseguente aumento della tassa rsu del 15% sulla gia’ martoriata collettivita’ Queste motivazioni sintetiche ma significative della mancata tutela dell’interesse pubblico da parte dei due componenti dell’esecutivo inducono i gruppi politici di centro sinistra a richiedere al Sindaco il ritiro delle deleghe ai predetti assessori”.

Exit mobile version